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Prodotti Google: ecco una guida su tutti i suoi strumenti gratuiti

La promozione di un sito web si fonda su particolari e specifiche tecniche di marketing e advertising che puntano alla valorizzazione del sito stesso e soprattutto al suo posizionamento a una sua buona indicizzazione sui principali motori di ricerca: in particolare molto utili sono tutti i prodotti del marchio Google.

Promozione sul WEB

Sfruttare il web stesso per promuovere il nostro sito internet: questa è la sfida degli ultimi anni, ed è anche il modo più economico di affrontare questo tipo di situazione, anche se è molto più faticoso da strutturare e spesso può risultare addirittura frustrante qualora non si trovino le tecniche giuste e non si vedano risultati nel giro di pochi mesi. Uno dei modi più economici per promuovere un sito internet è lo scambio di link con altri siti tematici. Il modo però più efficacie per la promozione di un sito internet è quello di sfruttare le potenzialità del web per riuscire ad incrementare il proprio ranking, ovvero il posizionamento nei motori di ricerca.

Essere presenti ai primi posti su Google o altri motori di ricerca è senza dubbio il modo migliore per farsi conoscere. Il ranking è un valore numerico calcolato attraverso formule particolari che tengono conto dei contenuti del testo, della presenza di determinate parole chiave significative e del numero di link che un sito ha con altri siti omologhi.

Se ancora non l'hai fatto, puoi segnalare il tuo sito ai vari motori di ricerca:

Link building con i Social Media

Incrementare il proprio ranking

Per incrementare il proprio ranking e dunque effettuare la migliore promozione possibile dei propri siti internet ci si può rivolgere presso aziende dedicate a questi tipi di servizi: le web agency. Lo staff di una web agency, ogni giorno elabora contenuti in grado di far salire il ranking dei siti internet ad essa affiliati, e propone numerose soluzioni per far conoscere agli utenti del web i contenuti dei siti internet di cui cura la realizzazione.

Per coloro che intendono ricavare profitti e promuovere al meglio il proprio sito e il prodotto o servizio che esso pubblicizza, possono rivelarsi fondamentali dei corsi mirati e la conoscenza delle tecniche di ottimizzazione SEO e di Advertising online e Web Tracking; Madri promuove numerosi corsi in tal senso.

Inserimento del sito nelle Directory

Come descritto già esistono delle Directory che passano Page Rank. Un posto virtuale dove inserire il link del vostro sito in maniera oculata e ben organizzata. Ovviamente le Directory all'interno delle quali inserire un link vanno scelte con accortezza. Vi consigliamo l'utilizzo della SEO MOZ Toolbar per giudicare l'autorevolezza di una Directory.

Visitatori unici on line

Un parametro molto importante per valutare la popolarità ed il successo di un sito internet è il conteggio dei visitatori unici. Con questo termine si intende il numero esatto di visite effettuate unicamente, ovvero visite non ripetute, da parte di utenti distinti. In particolare, questo indicatore esprime il numero di indirizzi IP distinti da cui provengono le richieste di accesso al nostro sito.

Un visitatore unico viene individuato attraverso i cookie, e da questo dato è possibile gestire campagne di web marketing e promozione siti internet.

Infatti, l'autenticazione attiva o passiva permette in maniera più accurata di tracciare i visitatori unici: questo però è impossibile nel caso dei siti che non richiedono credenziali di identificazione, pertanto è preferibile tracciare i visitatori unici attraverso un cookie permanente che mantiene e ritorna un unico identificativo.

Cookie e visitatori unici

Per capire meglio il concetto, dobbiamo ricordare che i cookie sono frammenti di testo che vengono inviati da un server ad un elemento del web come il Browser; questo frammento viene poi rimandato indietro dal browser al server stesso, ogni volta che il client accede allo stesso server. I cookie HTTP vengono quindi utilizzati per effettuare il tracciamento delle sessioni e, dal lato client, per memorizzare i siti preferiti o per effettuare acquisti online.

Quindi, per calcolare i visitatori unici, gli strumenti di analisi del traffico on-line come Google Analytics, utilizzano i cookie come metrica.

Metrica dei visitatori unici

Nel calcolo dei visitatori unici, abbiamo l'associazione ad un periodo di tempo che può variare dalle 24 ore al mese; inoltre, il visitatore unico è considerato una metrica non additiva. In pratica, non vengono sommati i visitatori unici nel corso del tempo o nelle pagine visitate, oppure ancora relativamente a gruppi di contenuti. Questo perchè un visitatore unico può comunque vedere più pagine dello stesso sito, o durante un arco temporale, visitare la stessa pagina più volte. Una situazione del genere porterebbe ad una sovrastima del traffico reale generato dai visitatori unici. Pertanto gli strumenti di analisi, attraverso il dato dei visitatori unici, operano una sorta di filtro per garantire una stima il più vicina possibile alla realtà, andando quindi anche ad eliminare dal conteggio eventuali spider e robot.

Un altro aspetto da considerare in merito all'analisi dei visitatori unici di un sito, è quello dell'indirizzo IP: infatti è possibile avere un solo visitatore unico a cui è assegnato è un indirizzo IP, quando nella realtà dietro quell'indirizzo possono nascondersi più visitatori, in quanto indirizzo di un'azienda o di un provider. Per tanto una stima reale attraverso gli indirizzi IP, di quelli che sono i visitatori unici, è un dato da prendere sempre con le pinze.

Come funziona Google Adwords

Una cosa interessante da fare per valorizzare e far conoscere il proprio portale internet è quella di avviare una campagna pubblicitaria con Google Adwords. Questo tool consente di pubblicare annunci pubblicitari all'interno di numerose piattaforme e di siti internet; c'è inoltre ampia possibilità di scelta di formati e diverse caratteristiche di pianificazione della campagna. Google ha via via introdotto diverse innovazioni quali la presenza di motori di ricerca e siti di contenuto partner; ha altresì inserito siti di Google ma che non servono per la ricerca, come il canale Youtube, campagne Cost Per Action (CPA) e campagne che utilizzano video, anche attraverso la pay per piew, banner e che puntano alla visibilità del sito in questione attraverso le visualizzazioni (cost per impression).

Il network possiede circa un milione di inserzionisti e opera attraverso l'uso specifico di parole chiave e l'ottima contestualizzazione dei contenuti. Punto di forza è anche la distribuzione capillare degli annunci e dai risultati delle pagine all'interno dei motori di ricerca. Le proprie inserzioni vengono unite alle parole chiave digitate dagli utenti all'interno della stringa di ricerca; in questo modo gli annunci vengono visualizzati solo se l'utente in questione digita una determinata parola chiave collegata al contenuto dell'annuncio stesso.

Gli annunci di Google Adwords compariranno non solo sul motore di ricerca, ma anche all'interno di siti web, news e pagine di coloro che sfruttano il meccanismo di ricerca. Recentemente sono state infine inserite alcune funzioni sempre più specifiche come la localizzazione geografica degli annunci, al fine di rendere la ricerca ancora più dettagliata e raggiungere un'utenza più precisa e definita.

Creazione dell'account

Il primo passo per accedere ai servizi è quello di andare alla pagina Google Adwords per creare un account. Se si è già registrati ad uno qualsiasi dei servizi Google (Gmail, Youtube, ecc) sarà possibile usare le stesse credenziali per accedere al servizio, altrimenti è necessario creare un nuovo account Google. A questo punto verrà richiesto il tipo di valuta per effettuare i pagamenti della pubblicità, dopodichè bisognerà confermare via mail l'attivazione del servizio.

Servizi vari

Una volta entrati nel pannello di controllo, sarà possibile scegliere le lingue con cui comunicare gli annunci ai papabili clienti, e i paesi in cui si vorrà andare a pubblicizzare i propri annunci. A questo punto viene data la possibilità di scrivere l'annuncio attraverso la scelta di un titolo e di un paio di righe che descrivano l'attività pubblicizzata, oltre naturalmente all'indirizzo del sito web. Il passo successivo è quello di creare un vero e proprio elenco dettagliato di parole chiave, ossia tutta una serie di termini e combinazioni di parole che gli utenti potrebbero scegliere in modo da attivare la pubblicazione degli annunci. Ad esempio, se abbiamo un sito che si occupa di vendita di scarpe, parole chiave possibili potrebbero essere:

  • vendita scarpe
  • negozi scarpe online
  • offerta scarpe

Dopo aver scelto le keyword, si passa ad impostare il budget giornaliero, ovvero l'importo che si vuole pagare ogni giorno per pubblicizzare i prodotti, ed il cosiddetto CPC, ossia il costo massimo che si vuole pagare per ogni clic sul proprio annuncio.

Per concludere la registrazione al servizio, sarà necessario indicare il metodo di pagamento e di fatturazione, ed inserire eventuali codici coupon per accedere a offerte e sconti.

Lo scopo delle Campagne Adwords è quello di cercare di ottimizzare al massimo la struttura del proprio account, migliorare i canali di visibilità, in modo da ottenere i massimi risultati a livello di conversioni.

Vantaggi di una campagna AdWords

Perché bisognerebbe investire del denaro in una campagna del genere? Innanzitutto perché si ha la possibilità di avere dei risultati immediati (lo stesso giorno di inizio della campagna). Il costo come detto in precedenza non viene sostenuto per la visualizzazione dell'annuncio ma viene addebitato solo quando l'utente clicca su di esso.

Inoltre è uno strumento altamente flessibile e versatile che consenta un'elevata personalizzazione. Basta pensare che si può geolocalizzare il target decidendo a priori le zone geografiche dove fare vedere i nostri annunci, che si possono inserire un numero illimitato sia di keywords che di annunci e che le campagne possono essere attivate in tutte le lingue.

CPM e CPC (cost per impression e per click)

L'acronimo CPM indica il costo per mille impression. Si tratta di uno dei metodi di calcolo per identificare l'importo relativo ad una visualizzazione dell'annuncio pubblicitario online.

Cosa significa CPM?

Il termine impression si riferisce ad una visualizzazione dell'annuncio pubblicitario del web. Ogni singola visualizzazione corrisponde ad un impression. Le impression sono unità di misura utilizzate anche per il traffico online di una intera pagina web o di un sito internet.

Il CPM è il costo di mille impression ovvero di mille visualizzazioni.

Se un inserzionista pubblicitario acquista un banner o un redazionale per mille impression, il CPM identificherà il costo che dovrà corrispondere al proprietario del sito che ospita l'annuncio, per ogni mille visualizzazioni dello stesso. Esempio pratico: il costo di 3 CPM, per esempio per un banner su portali tematici, stabilisce che con 3 si acquistano 1.000 visualizzazioni dell'inserzione pubblicitaria.

Perchè mille impression?

Ci si potrebbe chiedere perchè il cost per impression non identifica il prezzo da corrispondere per una singola impression. La ragione è semplice, sul web mille impression sono il traffico minimo per pianificare una campagna pubblicitaria.

Identificare unità da 1.000 impression non è irragionevole se si considera che gli utenti spesso visualizzano più di una pagina web su un portale e che ogni aggiornamento di pagina corrisponde ad una nuova impression.

CPC (costo per click)

Il costo per click (Cost per Click) indica il costo generato da un annuncio pubblicitario sul web (es. banner) per ogni click che l'utente effettua.

In fase di pianificazione della campagna pubblicitaria è possibile determinare il costo per click; qualora questo non sia stabilito all'inizio, il CPC viene determinato dalla divisione tra il budget investito nella campagna e i click che essa genera.

CPC per web editor

I siti che ospitano delle campagne pubblicitarie CPC, possono stabilire l'importo massimo del costo per click degli annunci che ospitano. Online, il web publisher può identificare le keyword che hanno un costo per click elevato. Alcuni editori mirano a creare dei contenuti relativi a delle keyword ben pagate piuttosto che temi legati alla natura del sito. Non sempre ciò viene premiato dai motori di ricerca.

Il trucco sta nel trovare il giusto equilibrio tra il tema delle pagine pubblicate, che deve essere in linea con l'argomento del sito, e le keyword che possono incrementare il CPC medio.

Uso dei selettori di parole chiave

Sia nella posizione di inserzionista che in quella di web publisher è importante utilizzare il selettore di keyword per determinare quali siano gli argomenti più redditizi su cui puntare nella creazione di nuove pagine web.

Esistono due selettori di parole chiave principali che consentono di identificare il CPC (costo per click) migliore: il tool Overture e quello di Google Adwords.

Previsioni future

I nuovi algoritmi di Google consentono di identificare sempre più facilmente i siti spam, con la conseguente eliminazione dalle SERP delle pagine ad essi appartenenti. Contemporaneamente, si prevede un incremento del budget investito nell'advertising online rispetto a media tradizionali (come TV o stampa).

In conclusione, creare contenuti originali e utili per l'utente e un sito che garantisca l'usabilità dello stesso da parte dell'utente sono i requisiti fondamentali per una buona indicizzazione del portale. Una volta posizionati sui Search Engine si hanno buone possibilità di utilizzare le keyword con una rendita elevata.

Guida Google Analytics

Per avviare una efficiente campagna di marketing online attraverso la creazione e la realizzazione di un portale online, è necessario padroneggiare al meglio determinati strumenti che l'informatica e la rete stessa offrono ogni giorno, rimanendo inoltre sempre informati sui continui aggiornamenti che vengono effettuati.

Tra gli strumenti che sono consigliatissimi per web agency professionali e webmaster esperti c'è sicuramente l'utilizzo di Google Analytics. Ecco perché in molti casi è assolutamente necessario munirsi di guide per comprendere in maniera davvero approfondita i meccanismi legati al suo utilizzo, anche ai fini di una promozione e valorizzazione del proprio sito davvero ottimale.

Definizione e funzionamento Analytics

E' un tool davvero fondamentale, che non necessita di costi aggiuntivi ma viene fornito da Google gratuitamente. Il ruolo principale è quello di riuscire a creare un monitoraggio costante del traffico che viene prodotto dal sito web in questione.

Consente dunque un controllo costante e minuzioso del proprio traffico, che potrebbe rivelarsi utile per attuare delle modifiche utili ad incrementare la visibilità del proprio sito in rete. Analytics, che lavora anche insieme a Google AdWords e Google AdSense, può inoltre non solo valutare il traffico ma anche i visitatori di quella determinata pagina online provenienti da qualsiasi tipo di fonte presente su internet.

Riuscire ad avere e utilizzarlo è poi semplicissimo, perché necessita unicamente della creazione di un account personale all'interno di Google stesso.

Come usarlo al 100%?

Rappresenta il tool offerto per analizzare i dati relativi al traffico del proprio sito web. In linea generale tale programma consente di monitorare e analizzare le visite e di rispondere a domande come: quali pagine sono più visualizzate dall'utente? Quanto rimane l'utente sul sito? Quale è la frequenza di rimbalzo e il tasso di conversione? Il traffico al sito raggiunge gli obiettivi prefissati?

Le caratteristiche fondamentali da conoscere

La caratteristica principale è quella di proporre una moltitudine di strumenti che, se ben utilizzati, possono incrementare notevolmente il traffico del proprio portale, in modo del tutto gratuito. Le funzioni proposte da Analytics sono molteplici e di facile utilizzo. Anche i meno esperti dell'ambiente internet possono visualizzare in modo intuitivo i dati relativi al traffico generato dalle proprie pagine web. L'obiettivo principale di chi utilizza tale strumento è quello di incrementare il numero di visite al proprio sito o di aumentare il tasso di conversione. Infatti,  disciplina creata allo scopo di analizzare i dati di traffico online in un'ottica di web marketing (creare annunci mirati ad esempio).

Come funziona?

Per analizzare il traffico di un sito web si può far riferimento a:

  • analisi dei logfile generati dal server
  • analisi dei visitatori lato client

Il suo funzionamento si basa sulla seconda tipologia di funzionamento e necessita di un codice javascript da inserire nelle pagine del sito web da analizzare. In breve, il programma registra i dati raccolti sul browser dell'utente e poi li invia ad un server collettore di Google.

Tutto il sistema di tracciamento e di funzionamento non è visualizzato dall'utente.

E' necessario essere un esperto del web per utilizzarlo?

Come detto in precedenza, Analytics propone un'interfaccia molto intuitiva, ma alcuni concetti base è bene siano conosciuti per poter usufruire al meglio di tutte le funzionalità di questo tool. Nel dettaglio, è preferibile conoscere le basi del codice HTML, per inserirlo nelle proprie pagine web; saper utilizzare il CMS e un programma FTP; e conoscere i termini di web analisi come: impression, click, visualizzazioni di pagina ecc....

Sezioni di Google Analytics

Prima di iniziare a lavorare, è opportuno comprenderne appieno tutte le funzioni, e dunque avere padronanza del menù principale. Una volta creato l'account, dunque, ci troviamo di fronte al menù, che presenta tutta una serie di informazione ed operazioni che è meglio vedere nel dettaglio.

Per la precisione, la schermata che ci troviamo davanti quando ci colleghiamo viene definita Dashboard.

Contenuti Dashboard

Le prime indicazioni fornite dal menù sono relative all'uso del sito; si tratta di un indicatore sintetico che offre una serie di informazioni relative a:

  • andamento nel tempo del numero di visitatori (Panoramica dei visitatori)
  • Panoramica dei contenuti: vengono indicati i primi 5 contenuti più visitati entro il periodo impostato
  • Panoramica sorgenti di traffico: si tratta di un grafico che indica le fonti di traffico ed il peso relativo
  • Panoramica obiettivi: ci viene indicato l'andamento nel tempo del numero di obiettivi che si sono raggiunti nel periodo impostato

Menù visitatori

Se vogliamo conoscere tutta una serie di informazioni relative al numero dei visitatori e alle loro caratteristiche, possiamo spostarci nella sezione Visitatori. In questa sezione abbiamo anche notizie sul tipo di sistemi, di reti e di software che hanno visitato il sito. Attraverso l'analisi di questi dati saremo in grado di conoscere le caratteristiche dei principali visitatori del sito che stiamo analizzando, e dunque intervenire per ottimizzare il sito in questo senso.

Uno dei dati più importanti presente in questa sezione del menù è il tempo medio in cui l'utente resta sul sito, ed il numero di pagine interne visitate.

Altre sezioni del menù

  • Sorgenti di traffico: i report di questa sezione offrono tutta una serie di dati relativi ai siti o ai servizi attraverso cui gli utenti sono arrivati al nostro sito.
  • Contenuti: qui troviamo tutti i report relativi alle pagine singole presenti nel nostro sito; si tratta dunque dei contenuti più visualizzati, associati al tempo medio di permanenza sul sito da parte degli utenti, e la frequenza di rimbalzo (ovvero i visitatori che hanno visitato solo quella pagina) e di uscita (il numero di visitatori che sono usciti dal sito da quella pagina).
  • Intelligence e avvisi: grazie a questa funzione possiamo farci segnalare via e-mail il mutamento significativo di un determinato parametro impostato.

La principale operazione da effettuare una volta iniziato a lavorare è quella di creare gli obiettivi di conversione che ogni utente può andare a realizzare sul sito monitorato. È possibile assegnare tale valore a operazioni come:

  • download di file specifici che non possono contenere JavaScript, e dunque non possiamo monitorare
  • clic su pulsanti specifici
  • passi di un FORM
  • nell'e-commerce, passaggio dalla pagina prodotto alla pagina carrello

Questo tipo di operazione permette di verificare, in ogni obiettivo di conversione, a che punto dell'operazione l'utente lascia il processo, così da migliorarne l'andamento.

Anche se questo tool può essere fondamentale per monitore un sito che si occupa di commercio elettronico, i suoi vantaggiosi servizi (gratuiti) sono necessari a chi imposta campagne pubblicitarie sul proprio sito, o vuole semplicemente migliorare la visibilità dei contenuti, analizzando il tipo di traffico che circola sulle proprie pagine.

Remarketing, cosa cambia?

Per chi attraverso il proprio sito internet vende prodotti o servizi, una questione decisiva è quella di riuscire ad avere un alto tasso di conversione, che fa riferimento all'efficacia del convertire i visitatori in clienti. Gli aggiornamenti 2012 ripongono molta attenzione su quest'aspetto. A tal proposito è stato migliorato lo strumento del remarketing con una serie di modifiche che verranno rese disponibili gradualmente a scaglioni. Adesso col remarketing di Analytics è possibile, oltre ad ottenere informazioni dettagliate sui visitatori del sito, mostrare loro degli annunci mirati (prodotti sulle loro preferenze) sulla Rete Display di Google.

Esperimenti sui contenuti ancora più incisivi

Con gli aggiornamenti gli esperimenti sui contenuti sono disponibili su tutti gli account. Grazie agli esperimenti è possibile provare diverse versioni di una o più pagine del sito e capire quali sono quelle che funzionano meglio ed invogliano i visitatori a trasformarsi in clienti, in maniera da adottare la versione più efficace.

Inoltre adesso è anche possibile copiare gli esperimenti, usare URL relative e avere maggiori informazioni nel rapporto sugli esperimenti potendo visualizzare le schede Uso del sito, Impostazione obiettivo e E-commerce. Tutte queste nuove funzionalità sono raggiungibili alla voce rapporto sugli esperimenti nelle sezione Contenuti.

Misura il valore delle tue pagine

Grazie alla metrica Valore pagine, che sostituisce $Index, è ancora più semplice e accurata anche la misurazione delle entrate. In particolare si potrà individuare in che misura le entrate del sito sono influenzate da una pagina o da un gruppo di pagine rispetto al resto del sito. Il Valore pagina può essere visualizzato nell'ultima colonna aprendo il rapporto sui contenuti. Si tratta di un altro utile strumento di misurazione che si relaziona in maniera dinamica all'eventuale impostazione degli obiettivi.

Cosa riceve chi è iscritto a Google Engage

Un valido strumento messo a disposizione dei webmaster e delle web agency è Google Engage: si diventa partner certificati di Google, e si ha la possibilità di ricevere tutto il supporto necessario alla migliore ottimizzazione dei siti internet.

Grazie a Google Engage, si ha la possibilità di far parte di un programma che fra i vari servizi, offre la possibilità di ricevere formazione e supporto per quanto riguarda servizi utili al cliente, come AdWords o altri prodotti. In particolare, il servizio è rivolto ai seguenti profili:

  • Webmaster e sviluppatori
  • Agenzie di marketing e pubblicità digitale
  • Qualsiasi individuo ed azienda che aiuti le piccole e medie imprese a fare business online

Il valore aggiunto è dato dalla disponibilità di informazioni legate al miglioramento delle competenze sul web marketing e sui prodotti Google in genere. Grazie a questo tipo di supporto, il beneficio per i siti internet che si hanno in gestione sono notevoli: innanzitutto si riuscirà ad attirare un numero maggiore di visitatori e dunque di clienti per le aziende che si occupano di commercio online o di offrire servizi pubblicizzati su internet. Inoltre si ha la possibilità, una volta iscritti, di ricevere dei coupon AdWords gratuiti con l'obiettivo di incentivare a costo zero l'utilizzo di questo servizio dedicato alla promozione sul web.

Di seguito riportiamo le varie offerte riservate agli iscritti, grazie al quale tantissime aziende in Italia hanno già beneficiato delle potenzialità legate al web marketing.

  • Coupon Google AdWords gratuiti
    Chi aderisce al programma Google Engage, può richiedere coupon AdWords personalizzati del valore di 75? l'uno - un grandissimo incentivo per attrarre nuovi clienti.
  • Formazione sui prodotti pubblicitari di Google
    Gli iscritti a Google Engage hanno a disposizione corsi di formazione online per migliorare la conoscenza dei prodotti Google.
  • Supporto per diventare Partner Certificato Google
    Training e coupon gratuiti per dare l'esame, e certificare così le proprie competenze di marketing online.
  • Partecipazione ad eventi esclusivi ed accesso a materiali di marketing
    Risorse dedicate, materiali di vendita e partecipazione ad eventi esclusivi Google

Google plus SEO

Acquisire visibilità sui motori di ricerca e veicolare traffico web verso il proprio sito restano gli obiettivi, ma come farlo sfruttando le potenzialità di Search Plus your world? Gli addetti al settore dovranno studiare i nuovi algoritmi, cosiddetti “conversational”, adattati al mondo dei social network a cominciare dalle novità introdotte da Google+ nelle SERP.

Sarà necessario raffinare i contenuti ed essere presenti in più SERP possibili per ricerche “personalizzate”, cercare di comparire nel box sulla spalla in alto a destra della pagina di ricerca (in “Related People and Pages”), comparire nelle ricerche interne in Google+.

Per riuscirci bisogna conquistare autorevolezza e… avere più cerchie (“amici”) possibili

Come fare per scalare le posizioni

Bisogna tener conto che il social network valuterà, indipendentemente dalla gestione del profilo di un singolo o di una Brand Page, la capacità di ciascun “post” di essere “virale” in senso positivo, cioè capacità di ottenere condivisioni, commenti, +1, nonché:

  • numero di cerchie in cui si è inseriti;
  • numero dei followers;
  • contenuti aggiornati (non superiori alle 72 ore)
  • frequenza di pubblicazione (consigliabili 2-3 post al giorno)
  • parole chiave nei post afferenti all’attività del brand o a quello che si vuole promuovere

Fare community con G+ è la nuova frontiera SEO

I link e il link building restano una strategia importante per acquistare rank sul web, purché di qualità, affidabili, credibili e autorevoli, a partire da come si costruisce il proprio profilo o Brand page:

  • link dalla Brand Page al proprio sito web (in fase di creazione della pagina);
  • link dal sito web alla Brand Page generando un “badge” da inserire nel sito;
  • identificarsi come “autori” dei propri contenuti
  • segnalare il profilo anche sulla newsletter aziendale (se prevista) o nella firma delle proprie mail.

Ma soprattutto, nel mondo social quello che conta è la community e le cerchie da aggiungere o farsi aggiungere, ovvero guadagnare spazio nelle cerchie della propria nicchia, invitando i propri lettori a premere il bottone +1 sui post, secondo le stesse indicazioni di AgentSeo: i SEO dovranno sviluppare una strategia base fatta di ottimizzazioni su pagina e una avanzata per le Pagine Google, tramite appunto l’incremento del volume della community.

Google Insights e il web marketing

Uno strumento indispensabile per chi utilizza tecniche SEO nella realizzazione di siti e pagine web è del Google Insights for Search, noto semplicemente come Google Insights.

Questo semplice strumento di ricerca permette ai web editor di verificare il grado di popolarità delle parole chiave e delle ricerche effettuate sui motori di ricerca utilizzando determinate parole.

Utilità del prodotto

Secondo quanto detto finora, Google Insights non sembra avere tanto di più rispetto al già conosciuto Google AdWords Keywords. La prima differenza che riscontriamo è la possibilità di avere più campi per la ricerca, in cui è possibile inserire quindi più di una parola chiave e confrontare dunque le statistiche ad esse relative in una stessa pagina.

Inoltre, fornisce una serie di dati sulle parole chiave e sull'andamento della loro popolarità secondo un'ottica temporale e geografica, in modo da permettere all'utente una scansione più dettagliata basata sulla storia della keyword, in termini di richieste dell'utenza nel corso dei mesi.

Funzionamento

L'interfaccia di Insights mostra all'utente quelli che sono i dati in base alle richieste effettuate. Tali dati vengono forniti dal motore di ricerca che li normalizza su una scala di valori che va da 0 a 100, dove il numero maggiore indica un grado di popolarità più alto nel periodo considerato dalla ricerca.

Pertanto, i valori che il programma ci fornisce determinano la popolarità delle parole chiave, non il volume di ricerche effettuate dagli utenti. In questo modo sarà possibile conoscere, ad esempio, quali sono i prodotti più ricercati dagli utenti in determinate aree geografiche, così da poter costruire una campagna pubblicitaria in maniera mirata e selettiva.

La potenza di Insights permette di fare ulteriori considerazioni. Una delle funzioni di questo strumento infatti è quello di mostrare in che periodo storico gli utenti hanno iniziato a cercare una determinata parola chiave. Questo tipo di informazioni permette agli specialisti di marketing di impostare campagne pubblicitarie non solo di tipo on line, ma anche campagne tradizionali.

Google Trends, scopri tutte le funzionalità

Google Trends permette di constatare la ricorrenza di un termine ricercato sul motore di ricerca in relazione al volume totale delle ricerche a seconda delle regioni e lingue del mondo. Dal 2004 (quando è stata attivata la funzionalità) a oggi, si è modificato e adattato. Nel 2012, la funzionalità Google Insights for Search (Statistiche di ricerca) è stata inglobata in Trends, così come sono state accorpate Google Hot Trends (i 20 migliori risultati) e Google Trends for Websites (analisi del traffico sui siti).

Come appare il risultato di ricerca

Il risultato viene espresso graficamente in modo rapido e intuitivo: l’asse orizzontale rappresenta il lasso temporale e l’asse verticale riporta la frequenza di occorrenza del termine ricercato.
Sotto il grafico, viene visualizzata la popolarità per paese, regione, città e lingua, ma attenzione!, non visualizza i risultati dello stesso termine nelle diverse lingue, per cui il termine “Madonna” può riferirsi tanto alla cantante quanto all’immagine sacra e la ricorrenza del termine in una specifica area geografica non è indicativa per l’uno o per l’altro significato.

Poiché Google Insights era uno strumento simile, ma più sofisticato, la società ha pensato di fonderli in uno solo, per aumentare l’accuratezza del dato.

Hot Trends e Trends for websites

Google hot trends è lo strumento che mostra Ia top 20 dei termini più ricercati nell’ora precedente; vale a dire che con un aggiornamento costante ogni ora, è possibile visualizzare in tempo reale ciò che gli utenti cercano sul web. Fornisce anche uno “storico” delle passate ricerche.

Google Trends for websites è una sottosezione che analizza e compara il traffico per siti web, invece che per singole parole. Questo strumento è stato disattivato il 27 settembre 2012 per confluire nella nuova “release” di Google Trends.

La tassonomia verticale

Dal 2011, Google trends ha modificato e aggiornato la tassonomia verticale, vale a dire la classificazione delle ricerche. Sono state introdotte nuove categorie, per evitare che alcuni risultati comparissero in macro-categorizzazioni, mentre al contrario sono state eliminare le categorie meno utilizzate.

La nuova tassonomia non è più una struttura ad “albero”, ma comprende molte sottocategorie che possono appartenere ad uno stesso “genitore”. Ad esempio, la sottocategoria “applicazioni web e strumenti online” confluisce sia nella categoria genitore “internet e tlc” che in “software”.

Infine, questo tipo di classificazione è stato “tradotto” nel maggior numero possibile di paesi compresi i paesi del Medio Oriente, del Sud America e dell’Asia.

 

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