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È sempre più complicato, ormai, riuscire a creare un forte legame con i fan iscritti alle proprie pagine Facebook, e lo è ancora di più a causa dei recenti cali della visibilità organica dei post i quali hanno diminuito parecchio la capacità dei contenuti di creare engagement.

Per ottenerla, infatti, non si può solamente investire in advertising che risulta comunque essere uno strumento utile quando è coordinato con altri tipi di strategie ma, inoltre, si devono creare dei contenuti dal carattere unico e stimolante per coloro che leggono, capaci di creare un rapporto di tipo emozionale con i lettori e in grado di convertire gli utenti da lettori occasionali ad affiliati della vostra brand page.

Quindi, fare del Facebook marketing non è affatto una cosa facile e ogni like, mai come ora, deve essere guadagnato.

Però, non esistono regole precise per fare successo online, e non basta aprire una pagina Facebook con costante aggiornamento per ottenere il raggiungimento degli obiettivi preposti. Inoltre, non ci sono dei messaggi standardizzati validi per tutti gli utenti che li leggono ma, in base al topic e al target di riferimento si deve cambiare anche il proprio modo di dialogare utilizzando il trucco di provare e riprovare diversi contenuti per verificare quali fra questi “attirano” di più gli utenti.

A seconda del tipo di pagina, gli utenti potrebbero reagire diversamente anche ad un post simile: su una pagina di finanza saranno comuni i link al Sole 24 Ore e ad altri periodici sul tema, ma pubblicare articoli di giornalismo scandalistico potrebbe non suscitare lo stesso coinvolgimento che susciterebbero su una pagina di cronaca o di attualità. Gli argomenti affrontati dalla pagina determinano anche un certo di Community con la quale l’utente ha piacere generalmente di interagire: un like attira altri like e un commento ne genera altri in risposta, per questo è vantaggioso far crescere la quantità di interazioni che ogni utente ha con la propria pagina.

Dunque, come si fa ad aumentare l’engagement della brand page? Come prima cosa, bisogna stabilire una ben precisa strategia, porsi obiettivi a lungo termine ed elaborare un planning della programmazione dei post. Su quest’ultimo punto, vediamo quali sono quelli maggiormente efficaci.

1.    Foto e citazioni

Le fotografie e le immagini in generale rappresentano un elemento di importante portata simbolica perché sono immediate e di facile ricezione. Inoltre riescono a suscitare immediatamente l’attenzione di chi le sta guardando. Per esempio una nota catena americana di caffetterie, attraverso una semplicissima foto emozionale riguardante il proprio settore, appunto il caffè, riesce ad accaparrarsi quasi 100.000 like e 5.000 condivisioni. 

A differenza dei lunghi post pieni di informazioni, una semplice foto manda un messaggio che la mente dell’utente recepisce immediatamente ed è statisticamente molto più facile guadagnarci un like, dato che probabilmente se l’utente è iscritto apprezza i contenuti riportati.

Altrettanto utili per creare engagement sono le citazioni ricche di contenuti emozionali in quanto gli utenti che leggono, vengono trasportato in un ricordo o possono stabilire una specie di empatia verso quello che è scritto e si troverà più propenso ad interagire. 

Il citazionismo, inoltre, è spesso apprezzato da qualunque tipo di utente: un veterano del tema apprezzerà un riferimento altrettanto colto, mentre un novizio vedrà la citazione di una persona autorevole come una pillola di cultura di una certa raffinatezza.

2.    Frasi da completare

Le frasi da completare sono uno dei migliori modi per creare engagement perché stimolano una reazione dell’utente mediante qualcosa che riesce a farlo sentire parte integrante di un sistema di comunicazione aziendale. In questo modo il brand dimostrerà di essere attento ed anche ben disposto all’ascolto dei propri fan e, questi ultimi, saranno più incitati a partecipare.

In generale, ogni tipo di input che si dà a un utente da cui ci si aspetta una risposta genera più interazione di un post in cui si danno informazioni senza alcun appiglio di interazione.

3.     Domande e consigli

Come abbiamo capito, quindi, anche le domande sono in grado di stimolare la creatività dell’utente e le interazioni. Domandare ai propri fan che cosa ne pensano di uno specifico argomento e chiedergli di raccontare le esperienze personali, infatti, è sempre un buon metodo per instaurare un tipo di comunicazione “partecipata”. 

Ovviamente, bisogna ascoltare i consigli, rispondere agli utenti e, eventualmente, applicare i buoni consigli in futuro per la crescita della pagina: un utente che vede le proprie idee realizzarsi sarà più disposto a interagire con la pagina in futuro.

Allo stesso modo, un utente che riceve dei consigli si sentirà più importate agli occhi del brand e, percependo il valore che gli viene concesso sarà maggiormente incentivato ad interagire con esso.

4.    Battaglie fra prodotti e Contest

Chi non ha mai visto in bacheca i post con scritto per votare tale prodotto clicca “like”, per votarne un altro “metti un cuore”. In questo modo non solo si richiama il lettore a partecipare alla comunicazione ma, inoltre, si avrà una specifica visione d’insieme dei prodotti fra i preferiti dal target di utenti. 

Alcune pagine organizzano veri e propri “tornei” a eliminazione tra personaggi pubblici, articoli e altri elementi simili, generalmente celebri nel web, per assicurarsi una fonte di reactions e commenti.

Oltre a questo, ci sarà una fetta di utenti che generalmente non interagisce con la pagina che, chiamata a esprimere la propria posizione, lo fa a gran voce.

Nel caso dei contest, invece, gli utenti sono chiamati ad interagire in maniera attiva con il brand ottenendo, in cambio, un premio finale. Questo può anche essere un buon metodo per raggiungere ed affiliare un nuovo target di pubblico.

Oltre che risparmiare sulla pubblicità: un premio da poche decine di euro potrebbe portare la stessa crescita di un investimento mirato in visibilità più caro.

5.     Offerte e coupon

Infine, la diffusione di svariate offerte e promozioni a tempo fa sì che si sviluppi affiliazione e, quindi, un maggiore traffico verso il sito o l’e-commerce, se presente. 

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