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Nella sezione Blog del sito ElaMedia potrete trovare una serie di articoli utili ed approfondimenti interessanti nonchè varie news riguardanti il mondo Seo e il Web Marketing. Troverete inoltre utili guide per risolvere i vostri problemi legati ai temi di Internet ma anche importanti consigli per la redazione dei testi per il vostro sito con le regole giuste che permetteranno di inserirli fra gli articoli top di una Link Building allo scopo di guadagnare le prime posizioni sui maggiori motori di ricerca.

Nell’era digitale i biglietti da visita sono i profili social, da Instagram a Twitter a Facebook; quest’ultimo risulta essere sempre il più utilizzato, nonostante gli alti e i bassi e la concorrenza degli altri sviluppatori di social network. Proprio come un biglietto da visita per essere efficace e interessante deve risultare chiaro, immediato, ben delineato, essenziale e puntuale nelle informazioni e gradevole al tatto e alla vista, così una pagina Facebook e il proprio profilo devono essere curati nei minimi dettagli utilizzando e scegliendo le immagini giuste e più rappresentative della propria personalità, con colori chiari e attraenti, con caratteri leggibili in caso di editing delle immagini con sovrascritte e soprattutto delle dimensioni giuste perché altrimenti si vanifica ogni sforzo. 

Il 1° Agosto 2018, il motore di ricerca Google ha effettuato uno dei suoi regolari aggiornamenti algoritmici per aumentare l’affidabilità o correggere bachi relativi ai risultati di ricerca tramite il suo motore. L’aggiornamento di agosto, però, ha fatto notare tra gli esperti SEO un rimescolamento dei posizionamenti a livello internazionale delle pagine web e in particolar modo è andato a toccare alcuni siti di argomento medicale, salute e benessere, e ciò ha quasi immediatamente portato la community digitale a definire il nuovo aggiornamento Medic Update. Ecco di cosa si tratta. 

immagine artistica di un treno

Il mondo del web è sempre più visual e meno verbale; si dice spesso che un’immagine comunica più di mille parole, e il web si sta arricchendo di immagini – anche molto belle – ma che possono restare invisibili e rendere invisibili anche i contenuti alle quali sono poste a commento in modo anche appropriato se non si adottano le giuste strategie SEO per le immagini. Non è sufficiente ottimizzare solo i contenuti testuali di una pagina web per posizionarsi nelle prime pagine dei motori di ricerca, ma anche e soprattutto i contenuti multimediali necessitano di essere ottimizzati per creare una sinergia perfetta in ottica SEO.

Cos’è il Tag Title? Prima di definirlo occorre delineare l’ambito del discorso: ci troviamo nel mondo informatico, più precisamente della scrittura in linguaggio “html” circoscritto alle piattaforme di gestione dei contenuti per il web in ottica SEO, ovvero di ottimizzazione di una pagina web ai fini del miglioramento del posizionamento sui risultati di ricerca sortiti dal motore di ricerca (Google, Yahoo!, Bing …). Bene! Ora che le idee sono ancora più confuse passiamo alla definizione di Tag Title

Ormai, non possiamo certo, nascondercelo tutto il mondo gira intorno ad internet e giorno dopo giorno ci riscopriamo sempre più dipendenti di un mondo virtuale che ha sulle nostre vite un impatto nettamente superiore rispetto a quello reale. E in questa verità, seppur paradossale, si sono affacciate numerose figure professionali che stanno dando un peso specifico a livello sociale: tra le tante, in questo momento, spicca il cosiddetto esperto SEO (acronimo che sta per Search Engine Optimization). Ma cosa è questo esperto SEO? Di cosa si occupa?

Le tecniche per portare una pagina web in prima posizione sui motori di ricerca, sono molte ed ogni professionista ha una serie di attività che ritiene funzionare e che, in maniera diversa, utilizza per questo scopo.

In un mondo dove la tecnologia e lo sviluppo scientifico rincorrono l’uomo giorno dopo giorno un’attenta valutazione va fatta intorno al mondo del web, ai suoi misteri, alle sue funzionalità ma soprattutto alle sue potenzialità.

È ben noto che per ottenere dei risultati interessanti con il proprio sito internet, non basta solo proporre contenuti interessanti, ma dobbiamo lavorare sull’ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization) ovvero eseguire tutta una serie di accorgimenti che permettono a Google di inserire il nostro sito nei suoi risultati di ricerca in una posizione vantaggiosa.

In un mondo dove la pubblicità via etere e quindi via internet diventa giorno dopo giorno sempre più determinante nonché fondamentale una nuova figura professionale si è lentamente affacciata all’orizzonte: stiamo parlando dell’esperto SEO (Search Engine Optimization) ovvero un ‘guru’ che si occupa dei posizionamenti delle ricerche degli utenti nei siti appositi. Tra questi ovviamente spicca Google, che ormai da anni ha sbaragliato la concorrenza, che ci permette di trovare in men che non si dica tutto quello che desideriamo ricercare.

All’interno di un calendario editoriale ci sono diversai tipi di contenuti che possono essere ideati e realizzati, che si differenzia per lunghezza, tipo di contenuto e tanti altri fattori. Spesso siamo dubbiosi sul tipo di contenuti da creare a causa della keyword che lo comprende: o è troppo competitiva o con un volume di ricerca che non ci soddisfa.

SEO è l’acronimo per Search Engine Optimization, che tradotto letteralmente significa “Ottimizzazione per i motori di ricerca”. Si parla, in pratica, di un insieme di strategie e pratiche attuate al fine di aumentare la visibilità di un sito internet attraverso il miglioramento del suo posizionamento nelle classifiche dei motori di ricerca e nei risultati non a pagamento, che cioè non hanno niente a che fare con l’advertising.

L’importanza dei video nel settore della comunicazione è ormai conclamata, tanto che diversi studi parlano che il 80% della comunicazione online nei prossimi 5 anni sarà video. I motivi sono molti: i video sono più immediati, diretti e comprensibili. La televisione è la dimostrazione più grande, tanto da essere ormai un oggetto indispensabile, quando “solo” 40 anni fa non esistevano.

Sia SEMrush che SEOZoom sono stati inseriti tra i migliori 5 “SEO Tools” sul mercato (gli altri sono Majestic SEO, Screaming Frog e Ahrefs). Ma cos’è, esattamente, un SEO tool? Sono “attrezzi” indispensabili per qualunque strategia di Searching Engine Optimization e per i procedimenti di ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca, in particolare per Google. Essi restituiscono indici atti a capire precisamente lo stato di salute di un sito per quel riguarda il traffico, i backlinks e quant’altro. Quanto più in profondo viene effettuata l’analisi di un sito, tanto più il tool risulta efficiente e, quindi migliore degli altri. 

Ottenere un buon posizionamento organico sul motore di ricerca Google con un blog aziendale apre le porte a molteplici vantaggi, nello specifico consente l’acquisizione del traffico profilato da convertire, in seguito, in lead e in clienti.

Il motore di ricerca Google mette a disposizione di chi ha o gestisce un sito internet diversi strumenti per migliorarne le prestazioni e l’usabilità; uno di questi tool è Google Search Console (GSC) che è l’aggiornamento o evoluzione del precedente Webmaster Tools. È gratuito e serve essenzialmente ad effettuare un monitoraggio costante e completo di tutti gli aspetti funzionanti e quelli da correggere per intervenite sul miglioramento della visibilità di una pagina web. GSC fornisce indicazioni a Googlebot lo spider di Google che passa al setaccio tutte le pagine del web per individuare i contenuti da fornire come risposta ogni volta che un utente interroga il motore di ricerca.

Google Analytics per fare SEO è uno strumento che serve a rendere migliore la strategia grazie all’analisi dei dati. Generalmente si può definire la SEO in modo sintetico come l’insieme di strategie dirette allo scopo di migliorare la visibilità di un determinato sito web nei motori di ricerca. Il punto focale dell’attività SEO dovrebbe essere, quindi, intercettare in maniera corretta la domanda fatta dall’utente mediante la ricerca online.

La velocità di caricamento di un sito – indipendentemente dal dispositivo che si utilizza (PC, smartphone, tablet) – è uno degli indici più rivelatori dell’apprezzamento di un utente in navigazione; sebbene sia dato quasi per scontato, progettare in modo intelligente il proprio sito affinché non si blocchi o non mostri rallentamenti nel caricamento delle pagine e dei contenuti multimediali può essere la carta vincente per far emergere il proprio business, oltre ad essere un ottimo indice di ottimizzazione. Esistono tools, strumenti in grado di misurare la velocità di caricamento di una pagina web e di indicare cosa correggere per ovviare al problema. Uno di questi strumenti è Google Page Speed Insight

Essere colpiti da una penalizzazione manuale di Google è un’esperienza negativa dalla quale è difficile riprendersi per tornare ad avere rankings nella norma. Un’azione manuale rappresenta una penalizzazione di Google nei confronti di un sito web che ha utilizzato dei link schemes, cioè dei links diretti a manipolare il PageRank: il posizionamento del sito fra i risultati di ricerca. In sostanza si parla delle celebri web directories, nonché i commenti nei forum con i link ottimizzati al post o alla firma, gli spammy links nel footer ecc. 

Un CMS è un Content Management System, ovvero un software che permette di creare e gestire facilmente i contenuti pubblicati e da pubblicare. Il principale pregio che ha l’utilizzo di un CMS è quello di facilitare la gestione di un sito e renderla possibile anche a chi ha competenze minime o un po’ di voglia di sperimentare e buttarsi nell’enorme mondo del World Wide Web.

Riuscire ad azzeccare per il proprio sito tutti i fattori di ranking su Google nel 2018 sembra quasi impossibile, ma prestando attenzione all’uso di alcune tecniche per il posizionamento dei contenuti si possono certamente ottenere ottimi risultati di promozione per il proprio sito internet.

Su alcuni siti di colleghi e anche su forum conosciuti e frequentati maggiormente da SEO o apprendisti SEO, notiamo che per terminare nelle prime pagine di Google, è necessario scrivere testi con una keyword density che varia tra il 2 e il 5%. Ci sono anche siti come tuttowebmaster.eu che consentono di utilizzare un software per verificare se la keyword density delle vostre pagine è giusta. E c'è anche chi sostiene che se tale sito ti conferma che è OK, si possono dormire sonni tranquilli e attendere di trovarlo in prima pagina.

Le co-occorrenze rappresentano le parole contenute in una frase, in un paragrafo, in un documento o in un insieme di documenti. Sono combinazioni di termini che, senza le parole comuni e le stop word, permettono di capire di quale argomento si sta parlando. Tale processo di comprensione è simile a quello del search engine semantico che, però, non ha ancora la capacità di leggere ed interpretare il significato delle parole leggendo le stesse in sequenza. Però può comprenderlo in maniera approssimativa facendo una analisi delle associazioni di parole.

Chi intraprende a scrivere articoli per un blog personale o aziendale dovrà fare i conti con non pochi problemi. Poco traffico, pochi commenti e poche condivisioni sono in agguato e minano i buoni propositi. Ma muovere i primi passi in questo mondo vuol dire, in più, sciogliere dubbi che sembrano insormontabili per chi ha poca esperienza.

Quando si parla di pubblicità su Facebook ci sono ormai sul web una vasta serie di consigli e, il più delle volte, si tratta di nozioni errate o molto spesso inutili per la buona riuscita di una specifica attività. Creare delle campagne pubblicitarie che siano ben indirizzate è indispensabile per non sprecare il proprio budget con delle inserzioni inutili che non daranno vita a nessun guadagno per l’azienda che sta investendo. Vediamo quindi in questo articolo come creare un pubblico personalizzato su Facebook Ads.

Accade spesso di aver bisogno di un’informazione che non si ricorda o che non si è mai saputa. Spesso, soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni, la soluzione viene cercata sull’infinito mondo dell’Internet. Esistono varie fonti da cui reperire informazioni, la maggior parte delle quali specializzata in determinati argomenti, alcune affidabili e autorevoli, altre molto meno. Esiste, inoltre, un progetto dell’Internet chiamato Wikipedia. 

Ci sono innumerevoli teorie che sono state avanzate sulla questione che riguarda il momento migliore per ottenere più visibilità sul social network più famoso di sempre! Vediamo di capire, analizzando queste teorie, quale sia il momento o l’orario oppure ancora il giorno migliore per pubblicare i nostri contenuti in modo che il maggior numero di utenti li possano vedere. 

Sempre più spesso, navigando per il web, si sente parlare di siti che praticano l’article marketing, ma esattamente che cosa significa quest’espressione anglofona e qual è la motivazione del suo crescente utilizzo nel mondo moderno? 

È sempre più complicato, ormai, riuscire a creare un forte legame con i fan iscritti alle proprie pagine Facebook, e lo è ancora di più a causa dei recenti cali della visibilità organica dei post i quali hanno diminuito parecchio la capacità dei contenuti di creare engagement.

In una strategia di marketing sono presenti molti obiettivi, che ci portano all’utilizzo di tantissimi strumenti diversi. Se stiamo lavorando soprattutto sul piano dell’influencer marketing o della branding position e vogliamo misurare il successo di una campagna, abbiamo bisogno di capire quante persone hanno citato il nostro nome.

Il lavoro di un web copy è quello di vendere e, per farlo bene, egli, deve ripetersi ogni giorno questo suo compito ma, soprattutto, fin dai primi giorni della sua attività non può mancare di imparare come scrivere in maniera persuasiva.

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