Eccoci con un nuovo argomento proposto da ElaMedia, un'Agenzia SEO che si occupa di realizzare siti web, di Consulenza Web a Roma e di copywriting da più di 15 anni.

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Keyword Stuffing è l’espressione che indica l’uso esagerato di una parola chiave all’interno di un testo, quasi come fosse uno spam. Per molto tempo, quando si pensava alla creazione di contenuti web ottimizzati SEO si utilizzava una keyword o una keyphrase con elevata concentrazione nel testo con lo scopo di posizionare i contenuti in alto nella SERP, ovvero tra i primi risultati di ricerca. L’ottimizzazione SEO è fondamentale per posizionare un sito web tra le prime pagine e spesso la Progettazione di siti web comporta come rapida scorciatoia e il facile posizionamento il ricorso al keyword stuffing.

I recenti algoritmi di ricerca su cui sono costruiti i Motori di ricerca sono in grado di riconoscere i contenuti scritti bene dalle pratiche “spam”. È, quindi, più utile in ottica di ottimizzazione seguire altre regole e muovere in modo sincronizzato tutte le strategie e le buone pratiche di una corretta SEO e per un uso corretto delle Parole chiave.

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I motori di ricerca penalizzano il Keyword Stuffing

Il keyword stuffing è anche chiamato keyword spamming riferendosi all’uso eccessivo di specifiche parole chiavi all’interno di contenuti web. È un uso manipolativo del posizionamento sui motori di ricerca che i recenti algoritmi dei motori di ricerca hanno cercato di individuare con la conseguenza di penalizzare le pagine, i siti che contengono un elevato e innaturale ripetizione della stessa parola chiave, rispetto alla lunghezza di un testo. È considerato Keyword stuffing da parte di Google anche gli elenchi di numeri di telefono senza “valore aggiunto” e i blocchi di testo che elencano città e stati.

Un’ulteriore pratica dubbia e penalizzata è il riempire una pagina web con parole chiave invisibili, camuffando i termini da utilizzare come parole chiave con scritte in caratteri bianchi su sfondo bianco o simili. Le parole chiave invisibili sono anche utilizzate nella scrittura parziale del codice HTML della pagina stessa. I motori di ricerca, tuttavia, sono elaborati al punto di saper riconoscere anche i contenuti nascosti e non visibili alla vista.

Il “bombardamento”, dunque, non è una pratica né utile né funzionale per stimolare la presenza di un contenuto web sui motori di ricerca. Sebben non vi siano regole chiare sulla “quantità” esatta di ricorrenza della parola chiave in un testo, è chiaro che il linguaggio deve rimanere il più “naturale” possibile, senza forzature e grammaticalmente corretto rispetto alla lingua utilizzata, quindi anche con l’uso corretto di articoli e preposizioni che non sono più considerate “marginali” dai motori di ricerca. Il rischio di utilizzare parole chiave con i termini di ricerca più popolari è quello di incorrere anche nel fenomeno della frequenza di rimbalzo: l’utente che visita la pagina tende ad abbandonarla subito in assenza dei contenuti cercati o di una lettura innaturale.

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Suggerimenti per un uso corretto delle keyword

Ma come si possono usare le parole chiave in modo efficace e senza incorrere in penalizzazioni? Ecco alcuni suggerimenti basati sulle best practises SEO:

  • Scegliere una keyword primaria per ciascun articolo e per pagina: il buon posizionamento dipende dall’individuazione della parola chiave giusta per la propria nicchia. Se non si è sicuri del o dei termini da usare per attirare utenti o quali sono gli argomenti più ricercati sul web, esistono appositi tool e servizi per individuare le parole chiave.
  • Puntare su keyword a coda lunga: da preferire alle parole o frasi brevi. Quanto più si è precisi e specifici maggiori sono le probabilità di essere trovati e di posizionarsi tra i primi risultati. le parole chiave competitive sono poco utili per posizionare un sito web appena nato, occorre puntare su termini di ricerca meno popolari, ma più attinenti e specifici.
  • Aggiungere parole chiave secondarie: sinonimi, frasi o parole correlate aiutano gli sforzi di ottimizzazione SEO nell’aggiungere contesto e qualità alle pagine web e aiutare i motori di ricerca a indicizzare i contenuti.
  • Usare la keyword nei posti giusti: una volta individuata la parola chiave da utilizzare occorre posizionarla in alcuni punti strategici del testo: nel titolo della pagina/post/articolo, in un sottotitolo, nella metadescription sull’editor CMS, nel primo paragrafo del testo, alla fine dell’articolo, nell’ALT tag delle immagini. La lunghezza di un testo dovrebbe essere almeno di 300 parole, al di sotto di questa soglia, i motori di ricerca potrebbero non essere in grado di decifrare la qualità dei contenuti. Articoli troppo brevi sono considerati come troppo brevi per fornire contenuti ai lettori.
  • Verificare la densità della keyword: sebbene non esistono regole sul “numero” di volte in cui una parola chiave deve essere ripetuta in un testo, una regola generale degli esperti SEO è utilizzare la keyword pari al 2 % della lunghezza di un testo (su 1000 parole – 20 volte, per esempio), ma si possono utilizzare tool appositamente sviluppati per gli editor che aiutano a “calcolare” la densità della parola chiave.
  • Scrivere in modo fluido e naturale, non come macchine o robot: i contenuti devono risultare interessanti e utili agli esseri umani non solo ai motori di ricerca. La user experience èanche un fattore di ranking.

Da una parte il keyword stuffing può aiutare la SEO e aumentare la visibilità, nel breve periodo, dall’altra parte un utilizzo smodato causa problematiche e penalizzazioni sul lungo periodo.

FAQ

Cosa significa Keyword stuffing

Si intende l’uso esagerato di una parola chiave come pratica scorretta per i motori di ricerca nel tentativo di posizionarsi nelle SERP. Il rischio è la penalizzazione ottenendo il risultato contrario.

Come trovare le giuste keywords?

Esistono dei tool appositi per individuare e trovare le keyword in base all’argomento trattato. Uno di questi prodotti è il Google Keyword Planner, messo a punto proprio dal più importante motore di ricerca, oppure Semrush, altro tool gratuito e utile per trovare le keyword giuste.

Quali sono i tool gratuiti per la ricerca delle Password?

Tra i principali strumenti per trovare le parole chiave giuste si citano Google Keyword Planner, Google Trends, Ubersuggest, Semrush Keyword Magic Tool e Keyword Tool Dominator.

Come si trovano le parole chiave contenute in un sito?

Per individuare quali sono le parole chiave usate in un testo, pagina o sito si possono utilizzare i metodi seguenti: sulla pagina HTML premere Ctrl+F, oppure usare gli operatori di ricerca Google o infine utilizzare la funzione ricerca del sito web stesso.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).