Benvenuti in un nuovo articolo su ElaMedia Group, un'agenzia con oltre 15 anni di esperienza nella realizzazione di siti in Wordpress a Roma. Il nostro sito vi svelerà tutti i segreti di internet spiegando di che cos’è il copywriting SEO, fornendo una pratica guida alle estensioni SEO su Chrome e persino un approfondimento dedicato ai tool Semrush vs SeoZoom a confronto. Ma oggi di cosa parleremo?

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Dopo avervi parlato della Tabella ASCII, oggi ci concentriamo su un nuovo argomento. Su alcuni siti di colleghi e anche su forum conosciuti e frequentati maggiormente da SEO o apprendisti SEO, notiamo che per terminare nelle prime pagine di Google, è necessario scrivere testi con una keyword density che varia tra il 2 e il 5%. Ci sono anche siti come tuttowebmaster.eu che consentono di utilizzare un software per verificare se la keyword density delle vostre pagine è giusta. E c'è anche chi sostiene che se tale sito ti conferma che è OK, si possono dormire sonni tranquilli e attendere di trovarlo in prima pagina.

Sono molte le persone convinte che sia sufficiente domandare in un qualsiasi FORUM o Blog: “come faccio ad essere in prima pagina su Google?” per ricevere una risposta definitiva e da lì in poi saper posizionare siti nei primi posti in Google.

Sarebbe come chiedere ad un cardiochirurgo di illustrarvi in che modo trapiantare un cuore o ad un architetto di mostrarvi come realizzare un grattacielo.

Ti ricordiamo che, nel caso in cui ti occorresse un'Analisi SEO a Roma, puoi fare appello ai nostri esperti, contattandoci al numero 800 119 270. Quando scrivi per internet ricordati di mettere da parte dei tool per individuare il contenuto duplicato (per evitare penalizzazioni da parte di Google).

Rimanendo in tema di scrittura abbiamo proposto da poco un articolo che illustra le competenze di Ghostwriter.

Cosa è la keyword density

Dopo aver ampiamente dato tutte le informazioni su come scrivere articoli online e fare storytelling, oggi, parleremo di keyword density. Con il termine inglese keyword density non si fa altro che intendere il numero di volte, all’interno di un testo più o meno lungo, che una determinata parola viene ripetuta. A questo punto in molti staranno pensando ‘se scrivo più spesso una determinata keyword ci sono più possibilità che scalo le classifiche nei vari motori di ricerca’: il ragionamento di per sé non è sbagliato ma bisogna fare alcune attente valutazioni del caso.

D’impeto anche noi vi confermiamo che maggiore è presente quella parola in un documento e più facile sarà l’individuazione del link al fine di ottenere un’ulteriore visita. A tal proposito esiste una formula che permette di identificare la presenza della KDI all’interno di un documento (TFI) mediante una divisione effettuata sul numero delle parole inserite all’interno del documento stesso (WCI).

Se decidiamo di ripetere una parola 8 volte su di un piccolo documento di appena 100 parole otterremo una percentuale dell’8%. In altre parole 8/100= 0.08 con una keyword density quindi dell’ otto percento.

Continuando a ragionare su questa lunghezza d’onda allora diviene lineare e quindi conseguenziale il ragionamento secondo il quale più ripetiamo la keyword e meglio sarà. Errore più grande, però, non può esservi.

Ad ogni lettore del web, infatti, sarà capitato almeno una volta di entrare in uno stato di frustrazione perché il testo dopo un paio di righe annoia fino convincerci di non leggerlo più. Questo perché succede? Perché nove volte su dieci il discorso incappa sempre nello stesso andirivieni, si ripetono sempre le stesse cose e non si centra mai il nocciolo della questione: in altre parole perdiamo semplicemente del tempo a leggere una cosa che è stata scritta in cento modi differenti.

Questi, e molti non lo sanno, sono fattori di rischio assolutamente rilevanti perché al fine di ottenere un’ottima valutazione nella scala gerarchica dei Motori di ricerca non basta solamente ripetere una parola fino allo strenuo. Cosa significa? prima di andare avanti ti chiediamo: hai già letto il nostro approfondimento su come fare l'ottimizzazione seo di un sito web?

Il rischio più grande

Come anticipato il problema della keyword stuffing è il più vasto tra coloro che si ostentano esperti del mondo del web. Quando vengono stilate le cosiddette classifiche all’interno dei motori di ricerca sono innumerevoli le valutazioni che vengono fatte: non viene minimamente tenuta in considerazione la sola keyword density ma esistono tantissime altre variabili che permettono ad una pagina di essere più visualizzata delle altre. Un esempio? Il tempo trascorso all’interno di una pagina è sicuramente uno dei fattori determinanti: se un sito web ottiene una media di due minuti per visualizzazione di pagina e uno ne ottiene poco meno di uno, secondo voi, nei motori di ricerca quale troviamo posto prima? E allo stesso tempo quali sono stati i fattori che hanno scaturito interesse nel primo caso e non nel secondo?

Queste sono tutte variabili che spesso e volentieri sfuggono a presunti esperti SEO che si immedesimano in un compito che probabilmente esula dalle proprie competenze. Il mondo del web, o per meglio dire la sua struttura, è molto più complicata rispetto a quanto si possa pensare. Va bene la buona volontà ma se si vuol sfondare in questo campo ci vuole ben altro. Esperienza e conoscenze in primis.

Se produci dei testi per internet saprai che è necessario inserire dei Link interni: qui trovi tutto sull'Internal Linking. Per quanto riguarda la ricerca di Parole chiave abbiamo da poco scritto e pubblicato un articolo sull'estensione per Chrome Keywords Everywhere.

Se stai trovando interessante questo articolo ti consigliamo altri approfondimenti di ElaMedia Group, che vi  sveleranno tutti i segreti di internet spiegandovi come usare Noidex il file robots.txt;  la tutto quello che c’è da sapere sui backlink, fornendo una pratica guida sulla seo brand aziendale e persino un approfondimento dedicato all’ottimizzazione seo per YouTube. Potete salvarli e metterli da parte per leggerli più tardi!

Contattaci al numero verde che trovi sulla destra se ti occorre la consulenza di un Esperto nella gestione di testi per il web o nella gestione Social.

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Se sei interessato a questi argomenti ti consigliamo di leggere anche l'articolo che abbiamo scritto sulle mappe concettuali online; siamo sicuri che ti aiuterà ad arricchire il tuo blog. Se pensi possa esserti utile, abbiamo da poco pubblicato una guida su Jasper, strumento di intelligenza artificiale che potrà aiutarti nel tuo lavoro di scrittura sul web.

I contenuti più interessanti: le tue keyword appariranno?

Chi mastica il blogging e la realizzazione di siti web, ha continuamente a che fare con le keyword. Queste sono parole di massima importanza per il posizionamento del proprio sito (Per avere una visione più ampia e completa di questo argomento ti consigliamo anche la lettura della nostra guida su come aumentare il PageRank), specialmente perché muovono una riconduzione diretta nei confronti dei termini che vengono immessi nel riquadro di ricerca, nella misura in cui si fa surfing all’interno del web. Bisogna però sapere che, a nascondersi dietro ogni domanda inserita sui motori di ricerca, c’è un intenzione, un vero e proprio intento di ricerca (search intent), il quale può manifestarsi in maniera implicita o esplicita. Comprendere l’esigenza reale dell’utente, porta ad un inevitabile successo del proprio sito. Sottolineiamo un fatto molto importante: dal 2019 Google ha reso operativo il suo Algoritmo BERT, con il quale ha migliorato la sua comprensione del nostro testo che mettiamo online. 

L’attività di comprensione e di risposta al bisogno nel modo più indicato ed esauriente rispetto alla realtà concorrenziale, rappresenta la creme della creme per vincere su Google. Muoversi in questo senso significa sostanzialmente fornire il contenuto adatto e adeguato con il search intento (video, PDF, infografica, post, testuale) più importante, per cui quindi c’è una maggiore richiesta. L’obbiettivo di un buon sito è dare la risposta più completa possibile all’utente e, per comprendere qual è la giusta strada, bisogna garantire la pertinenza e la rilevanza rispettivamente al search intent di ogni ricerca. Bisogna per cui muoversi in questo senso:

  • Diventare un ottimo conoscitore delle pagine dei risultati per la ricerca su Google;
  • Rivolgersi a chi ha delle competenze in materia, ovvero un bravo SEO.

A proposito di SEO: Per migliorare la visibilità e l'autorità di un sito web, sono estremamente utili in ottica SEO, le citazioni e le menzioni, anche dette brand mention. Infatti, Quando un marchio, un'azienda o un sito web viene menzionato su altri siti, viene riconosciuto dagli algoritmi dei motori di ricerca come un segnale di autorevolezza e popolarità. Ciò influisce positivamente sul posizionamento del sito nei risultati di ricerca.

Per lavorare bene con le keyword bisogna tenere in considerazione che esistono due fattori: l’intenzione di ricerca e il volume di ricerca.

La prima altro non è che, come citato sopra, il motivo che porta l’utente a cercare qualcosa: La keyword può essere informazionale nel momento in cui si inseriscono informazioni di tipi diverso, come “eventi in città” e il “meteo a Roma”; transizionale quando lo scopo della ricerca è completare una transizione; Navigazionale nel momento in cui la ricerca ha l’obiettivo di trovare un sito web specifico, come Facebook o Wikipedia. Se vuoi che questa diventi la tua professione ti consigliamo di approfondire con la nostra guida sul linguaggio HTML.

Il volume di ricerca sta a indicare invece il numero di ricerche effettuate per una parola chiave (Hai già letto la nostra guida su come utilizzare lo strumento delle parole chiave?), ed è divisibile in tre gruppi in relazione alle caratteristiche della keyword:

  • Testa, ovvero keyword composte da un solo termine, con alto volume di ricerca.
  • Coda media, relativamente alle ricerche più specifiche, composte da 2 o 3 termini. Gode di meno concorrenza rispetto alla “testa” e volumi di ricerca più bassi.
  • long tail: Ricerche iper-specifiche composta da 4 o più parole, con poca concorrenza e per lo più di carattere transazionale.

A proposito, hai già letto la nostra guida su quali sono le keyword long tail e come scrivere una buona meta description?

Cos’è lo SPAM: la criminalità sul web

Navigando su internet, spesso si possono trovare degli articoli che allertano sullo Spam e sul suo abbondante utilizzo. Ma cos’è realmente lo spam? Esso è l’invito, o la ricezione, di messaggi pubblicitari di posta elettronica, i quali non sono mai stati richiesti e che l’utente riceve previa autorizzazione data. Gli spammer ragionano in termini pubblicitari e, di cosa tu voglia o meno, poco a loro importa. La pubblicità può essere di qualsiasi tipologia: offerte commerciali, farmaci senza prescrizione medica e addirittura materiale pornografico. Ma perché? Lo scopo degli spammer è quello di carpire dati personali, come password e login di utenti, fino ad arrivare a conti corrente e carte di credito.

Lo spam quindi è legittimamente identificabile come un atto fuori dai termini legali, è una manifestazione virtuale di criminalità. Un esempio di spam è quello in cui, all’interno di una mail, un utente sconosciuto ti invita ad inserire le tue credenziali bancarie al fine di accedere ad un enorme quantità di denaro che è impossibilitato ad ottenere da solo e che vorrebbe dividere, ad atto compiuto, unicamente con te. Lodevole! Peccato sia del tutto falso. Lo spam è uno dei più grandi progetti di truffa che si possono rintracciare sul web, ti propone spesso progetti finanziari, finalizzati a farti illudere. Ma come fanno ad accedere a tanti indirizzi e-mail in una sola mossa? Questi indirizzi sono raccolti in rete con specifiche e attente modalità.

Prima di tutto gli spammers copiano automaticamente indirizzi mail da pagine personali, come blog, forum o newsgroup, successivamente usano degli specifici software destinati alla costruzione di indirizzi mail, usando nomi e cognomi comuni, il tutto seguito da false pubblicazioni di siti web che catturano l’indirizzo promettendo viaggi fantastici e offerte imperdibili e il cerchio lo chiudono acquistando indirizzi mail da altri spammers. Attraverso queste quattro modalità, la quantità di indirizzi che si può ottenere è veramente infinita. Ricordate in maniera assoluta che i protocolli di sicurezza sul web non stanno lì a caso: la s finale dopo ogni http è di fondamentale importanza, se siete intenzionati a mettere i vostri dati sensibili. Gli spam possono avere per di più svariate tipologie: esiste lo spam pubblicitario che è il più comune, esiste quello di tipo scam, mirato appositamente alla truffa, quello phishing, molto ingannevole che simula un invito da parte della tua banca quando invece non lo è, e infine abbiamo lo spam di tipo malware, inviato via mail come allegato ingannevole.

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Ma allora qual è la giusta keyword density?

L’esatto valore della keyword density di una pagina web dipende da molti fattori, troppi per tenerli tutti sotto controllo. Osserviamone alcuni:

  • n. complessivo delle parole che formano il testo di una pagina (se vi sono molte parole la keyword density può essere anche al di sotto dell’1%)
  • n. dei competitor che si trovano con la stessa keyword e keyword density usata da chi si trova in prima pagina
  • qualità dei siti dei competitor
  • numero di articoli dei competitor
  • n. dei link (di qualità) in entrata

Da queste considerazioni è semplice capire che non esiste una keyword density perfetta e che consigliare a qualcuno di usarla al 5% senza aver valutato le variabili, vuol dire dargli un'informazione errata, e talvolta pericolosa.

E' infatti risaputo che i motori tendono a estromettere dal loro indice chi fa uso di una keyword density eccessiva (stuffing). In questo post ci siamo concentrati sul fatto che non serve pubblicare un testo lunghissimo per ottenere dei buoni risultati con la SEO.

Come agiamo per cercare caso per caso la keyword density ottimale?

Per una tecnica esclusiva ultimata nel 2002 con un preciso lavoro di Reverse engineering e girono dopo giorno aggiornata nel corso degli anni, siamo capaci di calcolare ogni singolo caso, tenendo conto di tutti i fattori soprammenzionati e di altri ancora, la corretta keyword density cosicché Google indicizzi nel miglior modo possibile i siti web da noi creati.

Ora sai come mai il 97% degli oltre 300 siti che abbiamo realizzato li trovi in prima pagina su Google con keyword attinenti l'attività del cliente. E sai anche perché è inutile rivolgersi ai forum per chiedere qual sia la corretta keyword density o, peggio ancora, chiedere cosa devi fare per avere il tuo sito in prima pagina.

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche i nostri approfondimenti su Tag Title, ALT delle immagini, Struttura a siloing e Tag Header.

Una cosa molto importante quando si deve scrivere per il web è l'originalità dei contenuti che si può verificare con un tool, perciò abbiamo creato questa guida all'utilizzo di Copyscape e se hai bisogno di maggiori informazioni per scrivere un guest post con le anchor text adatte? Non esitare a contattare ElaMedia Group!

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).