Su alcuni siti di colleghi e anche su forum conosciuti e frequentati maggiormente da SEO o apprendisti SEO, notiamo che per terminare nelle prime pagine di Google, è necessario scrivere testi con una keyword density che varia tra il 2 e il 5%. Ci sono anche siti come tuttowebmaster.eu che consentono di utilizzare un software per verificare se la keyword density delle vostre pagine è giusta. E c'è anche chi sostiene che se tale sito ti conferma che è OK, si possono dormire sonni tranquilli e attendere di trovarlo in prima pagina.

Sono molte le persone convinte che sia sufficiente domandare in un qualsiasi FORUM o Blog: “come faccio ad essere in prima pagina su Google?” per ricevere una risposta definitiva e da lì in poi saper posizionare siti nei primi posti in Google.

Sarebbe come chiedere ad un cardiochirurgo di illustrarvi in che modo trapiantare un cuore o ad un architetto di mostrarvi come realizzare un grattacielo.

Cos’è lo SPAM: la criminalità sul web

Navigando su internet, spesso si possono trovare degli articoli che allertano sullo Spam e sul suo abbondante utilizzo. Ma cos’è realmente lo spam? Esso è l’invito, o la ricezione, di messaggi pubblicitari di posta elettronica, i quali non sono mai stati richiesti e che l’utente riceve previa autorizzazione data. Gli spammer ragionano in termini pubblicitari e, di cosa tu voglia o meno, poco a loro importa. La pubblicità può essere di qualsiasi tipologia: offerte commerciali, farmaci senza prescrizione medica e addirittura materiale pornografico. Ma perché? Lo scopo degli spammer è quello di carpire dati personali, come password e login di utenti, fino ad arrivare a conti corrente e carte di credito.

Lo spam quindi è legittimamente identificabile come un atto fuori dai termini legali, è una manifestazione virtuale di criminalità. Un esempio di spam è quello in cui, all’interno di una mail, un utente sconosciuto ti invita ad inserire le tue credenziali bancarie al fine di accedere ad un enorme quantità di denaro che è impossibilitato ad ottenere da solo e che vorrebbe dividere, ad atto compiuto, unicamente con te. Lodevole! Peccato sia del tutto falso. Lo spam è uno dei più grandi progetti di truffa che si possono rintracciare sul web, ti propone spesso progetti finanziari, finalizzati a farti illudere. Ma come fanno ad accedere a tanti indirizzi e-mail in una sola mossa? Questi indirizzi sono raccolti in rete con specifiche e attente modalità. Prima di tutto gli spammers copiano automaticamente indirizzi mail da pagine personali, come blog, forum o newsgroup, successivamente usano degli specifici software destinati alla costruzione di indirizzi mail, usando nomi e cognomi comuni, il tutto seguito da false pubblicazioni di siti web che catturano l’indirizzo promettendo viaggi fantastici e offerte imperdibili e il cerchio lo chiudono acquistando indirizzi mail da altri spammers. Attraverso queste quattro modalità, la quantità di indirizzi che si può ottenere è veramente infinita. Ricordate in maniera assoluta che i protocolli di sicurezza sul web non stanno lì a caso: la s finale dopo ogni http è di fondamentale importanza, se siete intenzionati a mettere i vostri dati sensibili. Gli spam possono avere per di più svariate tipologie: esiste lo spam pubblicitario che è il più comune, esiste quello di tipo scam, mirato appositamente alla truffa, quello phishing, molto ingannevole che simula un invito da parte della tua banca quando invece non lo è, e infine abbiamo lo spam di tipo malware, inviato via mail come allegato ingannevole.

Ma allora qual è la giusta keyword density?

L’esatto valore della keyword density di una pagina web dipende da molti fattori, troppi per tenerli tutti sotto controllo. Osserviamone alcuni:

  • n. complessivo delle parole che formano il testo di una pagina (se vi sono molte parole la keyword density può essere anche al di sotto dell’1%)       
  • n. dei competitor che si trovano con la stessa keyword e keyword density usata da chi si trova in prima pagina
  • qualità dei siti dei competitor 
  • numero di articoli dei competitor
  • n. dei link (di qualità) in entrata

Da queste considerazioni è semplice capire che non esiste una keyword density perfetta e che consigliare a qualcuno di usarla al 5% senza aver valutato le variabili, vuol dire dargli un'informazione errata, e talvolta pericolosa.

E' infatti risaputo che i motori tendono a estromettere dal loro indice chi fa uso di una keyword density eccessiva (stuffing). 

Come agiamo per cercare caso per caso la keyword density ottimale?

Per una tecnica esclusiva ultimata nel 2002 con un preciso lavoro di Reverse engineering e girono dopo giorno aggiornata nel corso degli anni, siamo capaci di calcolare ogni singolo caso, tenendo conto di tutti i fattori soprammenzionati e di altri ancora, la corretta keyword density cosicché Google indicizzi nel miglior modo possibile i siti web da noi creati.

Ora sai come mai il 97% degli oltre 300 siti che abbiamo realizzato li trovi in prima pagina su Google con keyword attinenti l'attività del cliente. E sai anche perché è inutile rivolgersi ai forum per chiedere qual sia la corretta keyword density o, peggio ancora, chiedere cosa devi fare per avere il tuo sito in prima pagina.

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