Benvenuto nel nostro Blog e dunque in una nuova guida firmata ElaMedia Group, un'Agenzia Web con più di 15 anni di esperienza nella realizzazione di siti web in Joomla e nella Consulenza Marketing. Il nostro sito vi svelerà tutti i segreti di internet spiegandovi come avviene la vendita di siti web, fornendo una pratica guida alla creazione di loghi a Roma e persino un approfondimento dedicato a come realizzare i biglietti da visita personalizzati. Ma oggi di cosa parleremo?

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Dopo aver ampiamente dato tutte le informazioni su come creare una pagina Facebook e quando pubblicare su Facebook, oggi, parleremo delle migliori affiliazioni per il tuo blog.

L’ideale di guadagnare attraverso il proprio blog, scrivendo di cose che ci appassionano e di cui si ritiene di avere una certa competenza è per molti, effettivamente, una possibilità di guadagno; le tipologie di lavoro con internet in remoto e per conto proprio sono molte, e spesso si sente parlare di guadagni attraverso le affiliazioni e i blog, ma come funziona?

Cosa sono le affiliazioni?

Chi ha un sito o un blog può guadagnare vendendo prodotti e/o servizi di terzi attraverso il proprio spazio web e tramite i cosiddetti programmi di affiliazione. Il profitto si genera in base alla “quantità” di beni e servizi venduti: più si vende, più aumentano le commissioni e i guadagni in percentuale. Il lavoro online con le affiliazioni, in Italia, è un fenomeno in crescita perché permette di lavorare da casa con promesse di guadagno di diverse centinaia di euro al giorno, ma alla condizione di svolgere questo impegno con costanza, proprio come un lavoro e non un passatempo.

Come funziona una rete di affiliazione? In sintesi, gli attori principali sono:

  • Un’azienda che produce il prodotto o il servizio;
  • Un network di affiliazione che sarebbe la piattaforma che gestisce le offerte e che effettua i pagamenti quando sono raggiunti gli obiettivi;
  • L’affiliato che sarebbe il proprietario del sito/blog attraverso il quale vendere i prodotti (con una parola l’intermediario);
  • Il cliente ovvero l’utente che acquista il prodotto o servizio.

Qual è la dinamica del processo di affiliazione?

  • L’affiliato intermediario crea un blog o sito su un determinato argomento sul quale è particolarmente competente;
  • L’affiliato si iscrive a un network di affiliazione;
  • Il network, in base alle caratteristiche del blog, propone una serie di prodotti e servizi idonei all’argomento;
  • L’affiliato preleva il link di affiliazione suggerito dal network e lo inserisce sul proprio sito/blog;
  • L’utente che naviga sul sito o blog e clicca sul link affiliato – se interessato - effettua un acquisto;
  • L’affiliato – per questo suo lavoro di intermediazione – riceve una commissione su ogni articolo o servizio venduto.

A questo punto, la strategia da mettere in atto per vendere il maggior numero di prodotti è affidarsi a una solida piattaforma di affiliazione e lavorare molto sul proprio blog per aumentare la credibilità e il traffico sul sito affinché gli utenti di passaggio si soffermino anche sull’aspetto dell’acquisto.

Se stai trovando interessante questo articolo ti consigliamo altri approfondimenti di ElaMedia Group, che vi sveleranno tutti i segreti di un’agenzia web spiegandovi come di cosa si occupa un web register; tutto quello che c’è da sapere sui guest blogger, fornendo una pratica consulenza (fatta dal nostro Esperto SEO) e persino un approfondimento dedicato al perché aprire un blog. Potete salvarli e metterli da parte per leggerli più tardi!

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Quali sono le tipologie di guadagno con le affiliazioni

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L’affiliazione o Revenue Sharing è, dunque, uno strumento pubblicitario che da un lato conferisce visibilità ad un’azienda tramite l’acquisto di spazi pubblicitari sul web e dall’altro lato permette all’intermediario che mette a disposizione il proprio blog di guadagnare con i banner pubblicitari online. Le tipologie di guadagno attraverso i servizi di affiliazione sono le seguenti:

  1. Pay per click (PPC): è la modalità di pagamento adottata dai programmi di affiliazione che pagano gli intermediari editori sulla base dei click degli utenti sui banner pubblicitari. È la formula più diffusa.
  2. Pay per lead (PPL): l’intermediario che mette a disposizione il blog per i banner viene pagato con un contributo fisso ogni volta che un utente visita il sito e clicca sul banner pubblicitario.
  3. Pay per Impression (PPI): si guadagna con la sola esposizione del banner sul sito e quindi più visite di ottengono e più si guadagna, ma il compenso è irrisorio perché ogni “impression” viene retribuita dalla piattaforma di affiliazione a 0,01 eurocent.
  4. Pay Per Sale (PPS): l’intermediario riceve una percentuale sulle vendite di prodotti effettivamente realizzati dagli utenti che visitano il blog, vale a dire in base alle cosiddette “conversioni”. La percentuale corrisposta varia – in base al programma di affiliazione scelto - dal 2% al 70%.

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Connesso a tutto questo possiamo consigliarti anche la lettura del nostro articolo su Google Pubblisher.

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Come generare guadagni da un blog

Le opzioni di monetizzazione di un blog sono almeno sei, da adattare in base alla propria nicchia, ma anche combinabili tra loro per massimizzare i guadagni:

  1. Pubblicità online: il primo metodo e anche il più scontato è la pubblicità online ovvero “prestare” degli spazi all’interno del proprio blog per visualizzare i cosiddetti consigli commerciali. Esistono vari network o piattaforme attraverso le quali permettere l’inserimento di banner pubblicitari sul proprio blog e per i quali si viene pagati in base al numero di “click” effettuati dal sito. Una delle piattaforme più utilizzate e remuneranti è Google AdSense, un programma di pubblicità online ideato da Google, basato sulla modalità dei CPC (cost per click). Il webmaster o editore del blog può così inserire annunci sui siti tramite l’inserimento di codici con la possibilità di generare pubblicità attinente ai contenuti del blog. Ti segnaliamo che abbiamo realizzato diversi altri articoli legati che parlano di monetizzazione: abbiamo appunto scritto una guida su come guadagnare con Google AdSense.
  2. Affiliate marketing: o affiliazioni si tratta di una modalità di guadagno basata sull’inserimento di link all’interno del proprio blog e che indirizzano ad una pagina di vendita di prodotti o servizi. L’utente che clicca sul link tramite il tuo blog e arriva alla pagina della vendita ed effettua realmente un acquisto, ti aiuta a guadagnare perché ricevi una commissione sul venduto. Attenzione!: la commissione viene attribuita solo se c’è un acquisto e non sul “click”.
  3. Vendita di servizi o prodotti propri: si tratta di una forma di e-commerce semplificata che può apportare guadagni interessanti. La cosa più semplice riguarda la vendita di prodotti digitali come video, corsi, e-book perché non richiedono il deposito in magazzino di un prodotto fisico e si tratta di servizi o prodotti facili da produrre in casa. Questi prodotti si definiscono info-prodotti e si possono vendere appoggiandosi a piattaforme di vendita online. il vantaggio è che un prodotto digitale lo si produce una sola volta, mentre i download e le vendite dei file sono potenzialmente infinite. Tuttavia, per vendere bisogna conoscere i canali di promozione e marketing per far conoscere i propri prodotti o servizi.
  4. Sponsorizzazioni: farsi pagare da uno sponsor per la vendita o la pubblicità di un prodotto potrebbe sembrare un’opzione interessante, ma prima che uno sponsor scelga il tuo blog per farsi notare significa che il blog deve godere già di una buona popolarità e visibilità, quindi a monte devi aver già fatto un grande lavoro di marketing e di visibilità (almeno 5000 visualizzazioni al giorno) per risultare interessante.
  5. E-commerce: è un’opzione complessa perché richiede un investimento in termini di professionalità e di struttura del sito. È necessario ottenere delle autorizzazioni, predisporre un’area privata sul sito attraverso la quale effettuare le vendite e questo richiede o competenze avanzate di programmazione o l’affidarsi a un realizzatore di siti web veri e propri, molto spesso un blog – che ha una struttura leggera e snella – non si presta all’ “arricchimento” di strumenti più pesanti di gestione.
  6. Dropshipping: è la versione online dell’agente di commercio, perché si vende online per conto di un’azienda (pacchetti viaggio, cosmetici o simili) per cui l’azienda che vende il prodotto si occupa del magazzino, della spedizione e di ogni altra faccenda pratica, e si guadagna per commesse con rendimenti in media più bassi.

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monetizzare con gli info-prodotti

Lavorare con gli info-prodotti è una forma di reddito cosiddetto “passivo” perché possono essere venduti in qualsiasi momento e ovunque senza necessità di avere un magazzino per la merce o fornendo merce “digitale” come per esempio e-book, video lezioni, software da scaricare e simili, prodotti per cui l’utente entra nel sito, vede il prodotto, lo seleziona e lo scarica con un semplice click su download. I vantaggi di lavorare da casa con gli info-prodotti riguardano soprattutto i bassi costi di produzione, nessun servizio clienti, non ci sono spese di spedizione, nessun prodotto fisico da tenere in magazzino, possibilità di vendere il prodotto potenzialmente in tutto il mondo.

Le modalità di vendita degli info-prodotti possono essere due:

  • Attraverso un proprio sito internet predisposto con sistema di pagamento, download e pagina delle statistiche;
  • Affidandosi a un network di affiliazione.

Il metodo più “semplice” è quello di vendere il proprio info-prodotto attraverso un network di affiliazione, in quanto il network facilita gli aspetti più delicati del pagamento, della consegna e della gestione dei clienti. Con il network, il sistema di pagamento più sicuro e diffuso è la carta di credito o PayPal. In cambio del loro servizio di assistenza, occorre pagare al network una commissione sulla vendita, che si esprime solitamente in una percentuale del 7% sul prezzo di vendita. Non bisogna confondere i pagamenti dei clienti dal pagamento dell’affiliato: i clienti pagano il prodotto e il pagamento confluisce nel network che provvede a distribuire i guadagni agli affiliati (trattenendo la percentuale di competenza). I pagamenti possono avvenire tramite assegno (inviato per posta) o con bonifico bancario; la cadenza può essere settimanale, bisettimanale o mensile.

I guadagni con gli info-prodotti non sono stimabili e dipende molto dalla capacità di promuovere il prodotto.

Se stai trovando interessante questo articolo ti consigliamo altri approfondimenti di ElaMedia Group, che vi sveleranno tutti i segreti delle Web Agency spiegandovi quali sono gli strumenti utili per il web copywriter e quali sono i servizi di copywriting essenziali; vi diremo tutto quello che c’è da sapere per creare un blog di successo e siamo pronti a fornire una pratica guida sulle migliori piattaforme per corsi online di web marketing fino al nostro approfondimento dedicato a quanto guadagna un SEO. Potete salvarli e metterli da parte per leggerli più tardi!

Come vendere gli info-prodotti con successo

Per avere successo con la vendita degli info-prodotti è sufficiente seguire tre preziose regole:

  • Creare un blog o sito “professionale”: credibilità e un server performante, nonché una scelta Grafica di qualità sono un buon inizio e un buon biglietto da visita per chi naviga. Importante è anche adottare alcune tecniche di ottimizzazione dei contenuti;
  • Cercare di aumentare il traffico sul sito: per attirare le visite sul proprio sito è importante la qualità del prodotto e dei contenuti offerti;
  • Promuovere prodotti utili e testati: gli utenti acquistano solo cose realmente utili, per cui è bene promuovere o offrire prodotti di qualità con contenuti ben scritti e attendibili.

Il segreto del successo, infatti, è sempre e solo la qualità che premia con guadagni stabili e duraturi.

Si può guadagnare con internet anche senza avere un blog?

Nel web esistono dei marketplace dedicati al lavoro freelance per cui è sufficiente iscriversi alla piattaforma per cominciare a offrire un prodotto o un servizio. Uno di questi marketplace è Fiverr attraverso il quale offrire un servizio (o Gig, in gergo) a partire da 5 € fino a 500 €. I servizi e i prodotti che si possono mettere a disposizione su questi marketplace sono:

  • La scrittura di articoli o post su commissione;
  • La modifica di articoli o post su commissione;
  • La redazione di curriculum e lettere/e-mail di presentazione per la richiesta di un colloquio;
  • La redazione di testi tecnici;
  • Il copywriting (la scrittura di titoli o slogan);
  • traduzioni;
  • Interpretariato;
  • Trascrizioni di file audio;
  • Lavori di grafica e molto altro.

Per utilizzare questi marketplace occorre registrarsi, creare un proprio profilo con una foto e una descrizione di se stessi e di cosa si offre, inserire uno o più servizi che si desidera offrire con il rispettivo prezzo, magari partendo dal limite più basso. È utile inserire quante più informazioni possibili sul proprio servizio: quale materiale o indicazione un cliente deve fornirti per metterti nelle condizioni migliori per lavorare, quale categoria di servizio si offre (marketing, scrittura, traduzione …), tempi di consegna medi previsti, istruzioni per l’acquirente. L’inserimento di un video esplicativo è sempre molto gradito perché immediato e attraente per il potenziale acquirente. Magari i guadagni non sono altissimi, ma se il passaparola gioca a tuo favore, puoi avere tante richieste al giorno che moltiplicate possono rappresentare un guadagno di tutto rispetto.

8 cose da sapere per ottimizzare il blog e riuscire a guadagnare di più

Per guadagnare online con il tuo blog, la fortuna è importante ma è meglio se si ha un progetto: è vero che a volte le cose che nascono per gioco o per piacere si possono trasformare in potenziali fonti di guadagno, ma quando se ne intuisce la potenzialità bisogna, poi, saper sfruttare a proprio vantaggio la fortuna con un progetto definito e obiettivi chiari. Per creare un progetto di blog che abbia delle reali capacità di generare guadagni, occorre:

  • Intercettare un bisogno: ossia individuare un’esigenza reale e che accomuna le persone, esplorare quelle cosiddette nicchie di mercato – che nicchie non sono se generano interesse. Ovviamente non ci si può improvvisare per cui l’argomento da trattare richiede una sufficiente competenza e tanta passione nel raccontarlo.
  • Studiare le nicchie di mercato: occorre concentrare gli sforzi sull’analisi delle caratteristiche generali di ciascun settore di interesse: numero delle ricerche da parte degli utenti, profilo dell’utente potenziale, Parole chiave più ricercate, andamento del gradimento e dell’interesse verso un determinato argomento, quanti e quali competitor ci sono sulla stessa materia;
  • Scegliere la nicchia: la scelta si basa sulle proprie conoscenze e competenze, sul potenziale gradimento dell’utenza, ma anche sull’individuazione già delle potenziali affiliazioni da sfruttare in coerenza con la materia trattata.
  • Scegliere la formula di monetizzazione più adatta: in base all’argomento da trattare è bene individuare come generare traffico e come trasformare il traffico dei visitatori in denaro scegliendo una o combinando più formule tra quelle esposte in questo articolo (pubblicità online, vendita di prodotti o servizi, affiliazioni, sponsorizzazioni, e-commerce e così via);
  • Creare il blog: individuato l’argomento, definito il progetto e quale formula adottare per guadagnare, occorre creare il blog – affidandosi a un realizzatore di siti web esperto oppure da soli utilizzando un gestore di contenuti. La realizzazione del sito è più costosa, mentre un blog fai-da-te presuppone, ma permette la conoscenza dello strumento che si usa, con margini per migliorarlo e personalizzarlo.
  • Creare contenuti di base: quando si capisce come utilizzare un editor, si possono inserire i contenuti la cui formula per essere vincenti e accattivanti deve rispondere ai seguenti criteri: utilità dei contenuti, competenza, trasparenza, originalità, qualità, praticità che danno valore aggiunto
  • Generare traffico: prima di mettere online il blog, è bene riempirlo di contenuti e successivamente lanciarlo. Per rendere noto agli utenti che sei online con un tuo prodotto o servizio si può cominciare dalla cerchia dei conoscenti sfruttando già la propria presenza sui social network, condividendo il progetto e i contenuti del blog. Ci si può aiutare facendo delle campagne pubblicitarie, anche attraverso Google AdWords sia come utente beneficiario che come editor.
  • Non abbandonare il progetto, continuare a evolversi e aggiornarsi: il blog richiede un lavoro costante di manutenzione, aggiornamento dei contenuti, evoluzione degli argomenti. Tutto dipende dalla passione e dall’impegno che ci si mette nel promuoverlo, farlo conoscere, ottimizzarlo e continuare sempre a “convertire” il traffico di utenti in guadagni interessanti.

Che cos’è l’Affiliate Marketing?

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L’Affiliate Marketing è quella tecnica in cui un individuo partecipa a un programma di affiliazione di una determinata azienda e vende i suoi prodotti o servizi, ottenendo dei guadagni. Risulta essere estremamente vantaggioso sia per i Brand che per gli affiliati. Basti pensare si tratta di un settore in forte crescita, che vede negli Stati Uniti un aumento annuale del 10%.

Possiamo spiegare questa tipologia di marketing ponendo noi come agenti che si occupano della vendita di prodotti di altri brand, ottenendo in cambio percentuali su quanto venduto. 

In pratica, attraverso un sito web oppure ai canali social riusciamo a promuovere un prodotto e/o servizio agli utenti attraverso un link, che grazie ai sofisticati programma informatici consente di tracciare che la vendita è avvenuta grazie ad una nostra attività.

Si precisa, però, che l’azione degli utenti non avviene solitamente nella stessa giornata in cui si mostra il link; un utente può effettuare l’acquisto anche dopo alcuni giorni, settimane oppure mesi, e noi, anche distanza di tempo, otteniamo quella percentuale sulla vendita. 

Chi intende fare Affiliate Marketing seriamente necessita di un computer ed una connessione ad Internet; non basta avere lo smartphone. 

Successivamente deve comprendere quali sono i suoi interessi ed individuare il canale da utilizzare per effettuare promozioni. Un blog, come ad esempio i Social Network (in primis Facebook, Instagram e YouTube) sono spesso scelti per iniziare le attività di Affiliate Marketing. 

Consigli per guadagnare con le affiliazioni

Vediamo come si possono ottenere guadagni discreti attraverso le affiliazioni. Chi apre un blog deve scegliere la propria nicchia di mercato e pubblicare articoli di qualità. All’interno dei testi si possono aggiungere dei collegamenti pertinenti che rimandano alla pagina del brand, per vendere appunto i suoi prodotti e servizi. 

Scegliere prodotti di affiliazione affidabili

Un Blogger dovrebbe recensire solo prodotti che siano di qualità. In tal modo riuscirà ad aumentare la fiducia verso il suo pubblico. In caso contrario, si potrebbe rischiare di perdere i propri followers e quindi rischiare di non guadagnare con le affiliazioni. 

Guadagnare affiliati dalle recensioni dei prodotti

Le recensioni rappresentano un’ottima soluzione per poter guadagnare con le affiliazioni. Gli utenti fanno clic sui collegamenti se ritengono che le tue recensioni siano promettenti per loro. Quando recensisci prodotti, scrivi le tue impressioni, scatti foto e indichi le caratteristiche tecniche dei prodotti.

Quando si creano recensioni che vengono pubblicate sul proprio blog è importante fornire quante più informazioni dettagliate sul prodotto e/o servizio proposto dall’azienda. All’interno del testo è possibile aggiungere collegamenti ipertestuali, attirare l’attenzione degli utenti e aggiungere call to action accattivanti per riuscire a guadagnare con le affiliazioni. 

Utilizzare Social Media per promuovere i link

Ti stai sicuramente domandando in che modo puoi utilizzare il tuo sito web personale per poter guadagnare con le affiliazioni. Innanzitutto devi scrivere contenuti di qualità, scegliere immagini idonee ed indirizzare i follower sull’offerta, la pagina di destinazione, del sito web.

È anche possibile optare di utilizzare i Social Network, come ad esempio Facebook ed Instagram, per chiedere feedback e fare sondaggi. I profili Instagram che hanno più di 10.000 follower, avendo attiva la funzionalità “swipe up” possono pubblicare nelle storie i link di affiliazione. 

L’affiliate marketing riesce ad offrire un reddito vero e proprio. È importante però scegliere la propria nicchia, il programma di affiliazione e creare contenuti che riescano a rispondere alle esigenze dei lettori.

Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche la nostra guida su come creare una pagina Facebook e quando pubblicare su Facebook.

Come ci si registra a un programma di affiliazione?

Individuato il sito o programma di affiliazioni a cui iscriversi occorre eseguire la registrazione, seguendo gli step indicati di seguito e che sono generalmente standard:

  1. Accedere al sito del programma di affiliazione;
  2. Entrare nella pagina di registrazione;
  3. Procedere alla compilazione dei campi richiesti con i propri dati;
  4. Attendere la conferma di registrazione.
  5. Subito dopo la registrazione si è già “operativi” per promuovere i prodotti.

A questo punto non resta che sapere quali sono i programmi di affiliazione a cui registrarsi.

Quali sono le migliori piattaforme e programmi di affiliazione

I programmi di affiliazione sono sia di proprietà italiana, che stranieri la differenza è di tipo “fiscale”: i proventi generati attraverso una piattaforma internazionale sono considerati “redditi” generati all’estero (nel caso di ingenti volumi di guadagno, sarà quindi necessario compilare i campi opportuni della dichiarazione dei redditi).

Piattaforme di affiliazione italiane

Tra le principali piattaforme di affiliazione italiane si citano:

  1. ServerPlan: la Società di Hosting con il migliore sistema di affiliaizone
  2. Pronto Campaign: grafica semplice e immediata, l’assistenza degli affiliati è il loro punto di forza;
  3. Juice ADV: offre diverse possibilità di guadagno dal PPC alle impression, ma i requisiti per affiliarsi sono troppo elevati in termini di visualizzazione medie giornaliere.
  4. Keliweb: permette l’iscrizione senza impegni e la possibilità di scegliere tra i banner pubblicitari da ospitare. Le percentuali di guadagno sulle conversioni sono interessanti ed è un programma davvero utile per arrotondare le entrate.
  5. Awin: la piattaforma mette in contatto le aziende con gli affiliati intermediari e facilita le nuove collaborazioni oltre che la scelta dei banner più in linea con gli argomento proposti nel proprio blog.
  6. Wordfilia: minimale nella grafica, facile da utilizzare, offre la possibilità di scambiare opinioni e pareri con altri affiliati tramite il forum del sito
  7. Reflexcash: la particolarità di questo sito di affiliazione è il “contatto umano”, infatti, l’ultimo step prima di ottenere la conferma di editor affiliato consiste in un colloquio via Skype con un operatore che fornisce tutte le informazioni utili per un affiliato.
  8. Semrush: la piattaforma è di origine russa, ma ha filiali italiane ed è molto vicina al mercato webmaster, social media e professionale italiano tanto da poter esser considerata una piattaforma italiana. Offre materiale promozionale in 5 lingue e provvigioni fino al 40% sulle conversioni.
  9. Amazon: al pari della russa SEMrush, il colosso delle vendite statunitense può essere annoverato tra i programmi di affiliazione italiani anche perché ha una propria versione italiana. Le “credenziali” per affiliarsi sono alte considerando anche i clienti che sponsorizza, per cui occorre avere un blog che attira molto traffico e molte visualizzazione al giorno. Se hai voglia di guadagnare qualche euro dai un'occhiata all'articolo che abbiamo scritto per l'affiliazione Amazon.

Programmi di affiliazione internazionali

A parte SEMrush e Amazon, che hanno anche le rispettive versioni italiane per poter essere annoverati tra i programmi di affiliazione nazionale, ve ne sono altri ugualmente interessanti nel resto del mondo, come:

  1. MaxBounty: indicato come uno dei migliori programmi di affiliazione al mondo, il cui unico neo sono i tempi lunghi di approvazione per diventare affiliato.
  2. A Weber: piattaforma di e-mail marketing, offre il 30% di commissione per gli affiliati.
  3. Answerbase: offre una percentuale di guadagni sulle vendite del 50% a cui si aggiunge un ulteriore 15% negli anni successivi se si verificano condizioni di profitto e reciproce soddisfazione da entrambe le parti.
  4. iTunes: specializzato per chi si occupa di musica con blog di recensioni, approfondimenti, promozione di artisti e musica – oltre che essere un negozio online di musica, allo stesso modo di Amazon, si propone come piattaforma di affiliazione di nicchia.
  5. PeerFly: presente nel settore da oltre dieci anni si caratterizza per la quantità e la qualità degli strumenti messi a disposizione degli editori intermediari e per la trasparenza dei rendiconti.

I guadagni: vantaggi e svantaggi delle affiliazioni

Il vantaggio di lavorare con le affiliazioni sta nel fatto il network protegge dai rischi di trattare direttamente con i commercianti, è facilitata la gestione della promozione dei vari prodotti, non è necessario seguire personalmente le statistiche, fare analisi di mercato o apportare modifiche al blog se già si tratta di un prodotto coerente con i contenuti del sito.

Lo “svantaggio” è che i guadagni dipendono dal tempo e dalla costanza che si dedica nel curare il blog e seguire le affiliazioni. Supponiamo di scegliere un sito di affiliazione che offre dal 30 % al 75% di commissioni su ogni vendita effettuata come intermediario, ciò significa che per un prodotto che costa 80 € si possono guadagnare fino a 60 € in percentuale: se si riesce a vendere anche solo due prodotti in un giorno si guadagnano 120 € e se tutti i giorni si riesce a vendere 2 prodotti si arriva a guadagnare fino a 3600 € al mese per tre/quattro ore di lavoro al giorno. Se da una parte ciò significa che è possibile guadagnare con internet e le affiliazioni, dall’altra parte occorre pazienza, tecnica e un minimo di conoscenza sul funzionamento del web e su come attirare o convogliare il traffico di utenti verso il proprio blog, il tutto serve per aumentare la credibilità, l’affidabilità e ispirare la fiducia giusta nell’utente che viene invogliato a cliccare sui link di affiliazione per effettuare l’acquisto.

FAQ

Che cos'è un programma di affiliazione?

Un programma di affiliazione è un modello di business online in cui un'azienda paga una commissione a terze parti, chiamate affiliate, per ogni visitatore o cliente che l'affiliate porta all'azienda tramite i propri sforzi di marketing. È una strategia di marketing win-win, perché le aziende pagano solo quando avviene una conversione, come un acquisto, mentre le affiliate ottengono una commissione per ogni conversione che generano.

Che cos'è il CPC in pubblicità online?

CPC è l'acronimo di Costo Per Clic, che è un modello di fatturazione pubblicitaria in cui gli inserzionisti pagano ogni volta che un utente fa clic sul loro annuncio. Il CPC è un metodo popolare per la pubblicità pay-per-click (PPC), come Google AdWords, dove gli inserzionisti puntano su parole chiave e pagano per ogni clic che i loro annunci ricevono.

Cosa significa CPM nella pubblicità online?

CPM sta per Costo Per Mille, dove "mille" si riferisce a mille impressioni. È un modello di fatturazione pubblicitaria in cui gli inserzionisti pagano per ogni mille visualizzazioni del loro annuncio. È ampiamente utilizzato per campagne pubblicitarie basate sulla brand awareness, piuttosto che sulla conversione diretta, poiché l'obiettivo principale è raggiungere il più alto numero possibile di visualizzazioni.

Che cos'è il CTR in marketing digitale?

CTR è l'acronimo di Click-Through Rate. È una metrica che misura il numero di clic ricevuti da un annuncio rispetto al numero di volte in cui l'annuncio è stato visualizzato (impressioni). Il CTR è espresso in percentuale e serve a valutare l'efficacia di una campagna pubblicitaria online. Un CTR più alto indica che un maggior numero di persone che visualizzano l'annuncio fanno clic su di esso, il che suggerisce che l'annuncio è rilevante e attraente per il pubblico a cui è destinato.

Come posso migliorare il mio CTR?

Ci sono varie strategie per migliorare il tuo CTR. Innanzitutto, assicurati che i tuoi annunci siano rilevanti per il tuo pubblico target. Puoi farlo utilizzando parole chiave pertinenti e creando annunci che rispondano alle esigenze e ai desideri del tuo pubblico. In secondo luogo, rendi i tuoi annunci attraenti e persuasivi. Un buon titolo e una descrizione efficace possono incentivare le persone a fare clic sui tuoi annunci. Infine, esegui Test A/B sui tuoi annunci per vedere quale versione ottiene un CTR migliore e utilizza questi dati per ottimizzare ulteriormente le tue campagne pubblicitarie.

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Ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento sulle mappe concettuali. Siamo sicuri che potrà aiutarti ad organizzare al meglio le tue azioni SEO e Web Marketing.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).