Ormai, non possiamo certo, nascondercelo tutto il mondo gira intorno ad internet e giorno dopo giorno ci riscopriamo sempre più dipendenti di un mondo virtuale che ha sulle nostre vite un impatto nettamente superiore rispetto a quello reale. E in questa verità, seppur paradossale, si sono affacciate numerose figure professionali che stanno dando un peso specifico a livello sociale: tra le tante, in questo momento, spicca il cosiddetto esperto SEO (acronimo che sta per Search Engine Optimization). Ma cosa è questo esperto SEO? Di cosa si occupa?

Con questo termine, in genere, si indica quella figura professionale (che però va ricordato non necessita di uno studio/corso professionale per l’abilitazione alla professione) che cerca mediante l’utilizzo di infinite variabili di cercare la soluzione migliore per permettere ad un sito internet di balzare in testa nel cosiddetto mondo dei motori di ricerca. Spieghiamoci meglio: se digitiamo una parola, per esempio su Google, e clicchiamo il tasto di ricerca ci spunteranno una serie di collegamenti con conseguenti reindirizzamenti in altrettanti siti internet. Come è normale che sia quelli più cliccati stanno all’apice della classifica e allora, tornando alla figura dell’esperto SEO, lui cerca di capire cosa fare per essere in cima e non in fondo alla classifica stessa.

Di variabili, più o meno determinanti, ce ne sono veramente una sfilza. Noi oggi vogliamo catalizzare l’attenzioni sulle menzioni e sulle citazioni che, a detta di molti ‘esperti’, hanno un ruolo cruciale nel posizionamento gerarchico.

Cosa sono le citazioni

Nel mondo complicato e variopinto di internet quando si parla di citazioni, così come nella vita quotidiana, si fa riferimento ad un qualcosa di esterno rispetto al discorso originale nel tentativo di dare più ‘enfasi’, maggiore precisione o ulteriori informazioni rispetto al contesto principale.
Molti sul web hanno l’insano vizio di associare una menzione/citazione ad collegamento ipertestuale: quante volte infatti vi sarà capitato di vedere il nome di un brand o di un soggetto importante con la possibilità di esser reindirizzati in un’altra pagina? Se si vogliono ottenere ulteriori visualizzazioni all’interno del proprio sito (o anche esterno che sia chiaro) sbagliata come tattica non è: di contro però va sfatato il mito secondo il quale se decidessimo di optare per più citazioni con annessi backlink otterremo una posizione di classifica più alta rispetto a quella iniziale.

In pochi, infatti, sanno non che non vi sono corrispondenze nell’ambito della classificazione se si utilizzano diversi collegamenti ipertestuali: determinante invece se la nostra citazione di spicco rimane fine a se stessa è che il backlink riguardi qualche altra parola magari di meno spicco.

Un esempio? Se all’interno di un articolo io cito Wikipedia viene effettuato un elaborato algoritmo che rende il nostro sito più esauriente rispetto a tanti altri cosa che invece non accade se associo Wikipedia al reindirizzamento alla sua pagina principale.

Citazioni e URL

Altra tipologia di citazione, oltre a quella ovvia di citare brand oppure nomi di spicco della società in generale, è quella di usufruire delle cosiddette citazioni URL.
Molti di voi d’impeto diranno che non vi sono differenze tra backlink e URL ma non tutti colgono subito la differenza: il secondo infatti, a differenza del primo, può non fungere da reindirizzamento verso altre pagine ipso facto non vi sarebbero declassazioni nella famigerata classifica dei motori di ricerca.
I siti più autorevoli, che ovviamente affidano il proprio mondo virtuale ad esperti del settore, preferiscono optare per questa soluzioni per evitare come detto di perdere posizioni di classifica o di subire delle personalizzazioni direttamente dal motore di ricerca stesso.

Un esempio di citazione con URL senza reindirizzamento l’abbiamo dinanzi a noi quando troviamo scritto www.doremifasollasido.net.

Provate a cliccare. Ottenere un reindirizzamento? Ovviamente no ma allo stesso tempo (in questo caso in modo elementare) se qualcuno sta cercando un reindirizzamento per info sul mondo della musica lo ha dinanzi a sé. E noi, nel frattempo, non perdiamo posizioni se ci cercate su Google…

Le citazioni possono essere delle tipologie più disparate e, una molto utile, è la mention building, chiamata anche citation building. Questa è una strategia di ottimizzazione di carattere off-site, appartenente alla semantica SEO, che è realizzata principalmente con menzioni della chiave di brand sulle pagine di altri web-site esterni. Ma come funziona questa tipologia di citazione? Se si pensa alla link building, il funzionamento non è molto diverso da quello della mention, solo che quest’ultima non consiste nell’inserire citazioni del brand negli articoli legati a temi specifici. I contenuti della mention sono per lo più caratterizzati da keywords e da co-occorrenze. Spesso si finisce con il chiedere, ai siti esterni selezionati, che le citazioni del brand che si vuole sponsorizzare all’interno del contenuto, siano aggiunte. Di grande importanza è che, le pagine dove far apparire la citazione, devono essere effettivamente pertinenti sul tema ma anche autorevoli e rilevanti per gli utenti destinatari, nel caso opposto invece, l’effetto ottenuto sarebbe pari a zero e, il conseguente spam citation non serve assolutamente a nulla. La citazione, oltre che di tipo building, può essere o naturale o artificiale: nel primo caso se l’inserimento del brand avviene senza un particolare, ne consegue che si può suggerire a un sito di inserire un’informazione mancante oppure un dato statistico che chiude il contenuto, facendo riferimento al brand indicato. Nel secondo caso, la decisione è più aperta e spontanea. Da ricordare è che, anche se artificiale, la mentio building risulta comunque più efficiente e meno rischiosa della link building, a causa del fatto che risulta più difficile, per il motore di ricerca, riconoscere determinati algoritmi. Le menzioni artificiali hanno inoltre due punti di arrivo, che corrispondono nelle citazioni positive e non. Le prime, è evidente, migliorano la reputazione online del sito web a cui si fa riferimento, mentre le citazioni negative, demonizzano la reputazione online del sito web citato. Le citazioni negative sono per lo più utilizzati dalla SEO negativa, termine impiegato per indicare un insieme di tecniche predisposte al fine di danneggiare un sito web nel posizionamento sui motori di ricerca. Queste tecniche sono realizzate in maniera estrema, per essere facilmente individuabili, scoperte e punite dal search engine, comportando un’inevitabile deposizionamento del sito sulle rispettive serp. Purtroppo le possibilità per difendersi non sono molte ma, il serach engine google ha pensato a dei webmaster e ad un tool gratuito per rinnegare i backlinks negativi. Nel mondo dei grafici e degli informatici, questi piccoli accorgimenti possono fare la differenza, per una migliore sponsorizzazione del proprio prodotto e per una buona difesa dagli attacchi della concorrenza.

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