Ci sono innumerevoli teorie che sono state avanzate sulla questione che riguarda il momento migliore per ottenere più visibilità sul social network più famoso di sempre! Vediamo di capire, analizzando queste teorie, quale sia il momento o l’orario oppure ancora il giorno migliore per pubblicare i nostri contenuti in modo che il maggior numero di utenti li possano vedere.

Verifica gli insight

La prima teoria riguarda gli insight, cioè la sezione delle pagine di Facebook che vi mostra quando si collegano gli utenti. Tale teoria dimostra che pubblicare i vostri contenuti vanno pubblicati nel momento in cui i vostri fan sono più online. Esiste una curva molto semplice che più o meno si rispecchia per qualsiasi social: scende durante la notte per poi crescere fra le 8 e le 9 della mattina.

“Attenzione all’attenzione”

La prima teoria non avrebbe nulla di sbagliato se non fosse che non ha molto senso pubblicare un contenuto quando tutti sono online, ma è più utile pubblicare dei validi contenuti quando è presente meno gente online ma, quella che c’è, presta una maggiore attenzione. Infatti ormi tutti i social network di Internet sono pieni di persone che provano a catturare l’attenzione degli utenti ad ogni costo e, ognuno di essi, verifica giornalmente gli insight per pubblicare quando ci sono più persone online. In questo modo, un utente che apre il suo profilo verrà travolto da svariati tipi di contenuto.
Quindi, utilizziamo la tecnica dell’attenzione: si può dire che l’online assomiglia alla televisione e ci sono alcuni orari in cui gli utenti prestano più attenzione rispetto che in altri, a prescindere dagli insight. Secondo vari studi questi orari si aggirano tra le 12 e le 19 o fra le 13 e le 18.

Molto spesso, poi, l’orario fra le 21 e le 22 risulta azzeccato per la pubblicazione dei vostri contenuti perché è il momento in cui la maggior parte delle persone si rilassano sul divano dopo un’intensa giornata scorrendo la bacheca del proprio profilo Facebook e prestando più attenzione ai contenuti pubblicati.

Pagare per mostrare

La seguente teoria annulla quelle precedenti in quanto afferma che in qualsiasi orario si posti la reach di Facebook varia dal 5-6% e, per riuscire a raggiungere tutti, Mark Zuckerberg ha sviluppato un programma di pubblicità a pagamento che consiste nell’investire una somma di denaro per aumentare le proprie visualizzazioni. In questo modo non esiste più alcuna differenza fra il postare alle 3 di notte oppure a mezzogiorno, in quanto la reach non raggiungerà mai il 100% e, di conseguenza, le persone si raggiungono solamente pagando. Ancora di più la situazione si complica a causa di mille variabili, in base al pubblico a cui ci si riferisce, o agli utenti della specifica fascia oraria che si desidera attirare.

Sfruttare i true fans

L’ultima teoria è quella del personaggio famoso: se un vip alle 3 di notte di una domenica di agosto decide di postare una foto con la sua nuova fidanzata, la suddetta foto, sicuramente, farà il giro del mondo in soli 10 secondi a prescindere da reach o qualunque altra cosa. Se avete un brand veramente forte, se le persone apprezzano davvero quello che fate, vi seguono con passione e sono dei veri “true fans”, sarà irrilevante a qualsiasi ora voi postiate, perché comunque verranno loro stessi a seguire i contenuti da voi pubblicati. Se non li dovessero trovare scorrendo la propria bacheca, li verranno a cercare direttamente sulla vostra pagina.
Si tratta del famoso non spingere ma attrarre che, rappresenta la soluzione migliore, infatti, le persone guarderanno le vostre foto, i vostri post e i vostri video perché gli piacete veramente e hanno voglia di venirvi a cercare e non soltanto perché scorrono ripetutamente, e spesso fastidiosamente, nella loro home.

Postare ‘bene’ per fare pubblicità

Ovviamente il mondo odierno è stato radicalmente mutato alla base anche nei principi economici e di come le varie correnti ‘pubblicitarie’ cercano di catalizzare l’attenzione di quante più persone presenti sul web. Sembrerà paradossale (ma in realtà non lo è) ma la forma pubblicitaria più in voga degli ultimi anni è proprio quella che si palesa tramite il mondo virtuale. E allora perché diviene così importante sapere cosa e quando pubblicizzare sulla nostra pagina Facebook?

Come detto anticipatamente una variabile a dir poco determinante è quella rappresentata dall’orario durante il quale decidiamo di pubblicare un qualcosa: questa attenzione viene infatti fatta quasi prima in una scala gerarchica che cerca di capire come riuscire a coinvolgere quante più persone. In che senso? Rispetto a qualche anno fa dove le uniche vie pubblicitarie erano quelle rappresentate dai mezzi di comunicazione che si reincarnavano in televisione o giornali adesso il tutto è mutato: riuscire a sfruttare l’ingegnoso meccanismo della psiche umana diviene fondamentale e allora cosa c’è di meglio se non pubblicizzare un prodotto soprattutto quando tanta gente risulta essere ‘online? E perché si preferisce questa via rispetto a quelle tradizionali?

La risposta è molto semplice perché la pubblicità virtuale costa molto poco a differenza delle altre: si parla infatti di poche decine di euro per catturare l’attenzione di migliaia di persone a differenza del classico spot pubblicitario che per esser mandato in onda nell’ora di ‘punta’ costa quanto un occhio dalla testa. Solo questo? Assolutamente no.

Fondamentale nella comunicazione via etere è la possibilità di mutare/modificare in un qualsiasi momento quello il nostro prodotto. Farlo d’altronde è molto semplice perché in fondo basta qualche semplice click ed il gioco è fatto. Lo stesso, ovviamente, non si può dire per gli spot televisivi ma soprattutto per gli stampati: una volta realizzati, infatti, come è possibile modificarli?

Come abbiamo visto, dunque, sfruttare internet ed in particolar modo Facebook ci permettere in sostanza di rimanere al passo con i tempi sia dal punto di vista strettamente sociale sia dal punto di vista strettamente economico. E se vi sembra poco provate a riflettere su chi ha scommesso sui social e adesso osserva il conto corrente lievitare sempre di più…

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