Dopo avervi parlato di approfondimento dedicato a SiteGround Hosting e a Google Blogger, oggi cambiamo argomento. Il restyling di un sito web rappresenta un'operazione cruciale nell'evoluzione di una presenza digitale, incarnando l'adattamento alle nuove esigenze del pubblico e l'integrazione delle ultime tendenze nel design e nella tecnologia.

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In questa fase, concetti come l'usabilità (UX), l'accessibilità, la velocità di caricamento, il Responsive design e l'ottimizzazione per i Motori di ricerca (SEO) diventano elementi imprescindibili per garantire una riprogettazione efficace. Parallelamente, la coerenza del Brand e l'aggiornamento dei contenuti giocano un ruolo fondamentale nel rafforzare l'identità aziendale e nel migliorare l'engagement dei visitatori.

L'adozione di tecnologie avanzate, come l'intelligenza artificiale per personalizzare l'esperienza utente e l'analisi dei dati per una strategia di contenuto mirata, segna il passaggio verso una nuova dimensione del web design, dove l'interazione e la personalizzazione diventano i pilastri di un sito moderno e performante. Realizzare un sito web non è mai un'operazione semplice: ecco dunque che a volte il Restyling ci appare come un percorso meno tortuoso.

La pianificazione del restyling

Analisi delle esigenze e degli obiettivi: quando arriva il momento di rifare il sito web aziendale

L'analisi delle esigenze e degli obiettivi rappresenta il fulcro iniziale di ogni progetto di restyling del sito web aziendale. Questo processo richiede un'attenta valutazione delle motivazioni che spingono all'aggiornamento, siano esse legate all'obsolescenza tecnologica, alla necessità di migliorare l'esperienza utente, o alla volontà di adeguarsi a nuovi obiettivi aziendali. Identificare chiaramente le esigenze degli utenti e gli obiettivi di business è fondamentale per definire una strategia di restyling efficace.

È essenziale condurre un'analisi competitiva e di mercato, assieme a un'indagine sul comportamento degli utenti sul sito esistente, per raccogliere insight preziosi che guideranno il redesign. Elementi come la struttura del sito, l'architettura dell'informazione, e il percorso utente devono essere progettati per allinearsi agli obiettivi identificati, garantendo che il restyling non sia solo un'operazione estetica ma un vero e proprio investimento nel miglioramento delle performance aziendali.

Scelta delle tecnologie, del CMS e dei framework: quali sono i rischi di un restyling?

La selezione delle tecnologie, del sistema di gestione dei contenuti (CMS) e dei framework gioca un ruolo cruciale nel processo di restyling di un sito web, incidendo direttamente sulla sua scalabilità, sicurezza, e facilità di gestione.

La scelta di tecnologie obsolete o non adeguatamente supportate può esporre il sito a rischi di sicurezza, mentre l'adozione di soluzioni troppo innovative o di nicchia può limitare la disponibilità di risorse e competenze per la gestione e l'aggiornamento futuro del sito. Inoltre, una scelta non allineata con gli obiettivi specifici del progetto può portare a limitazioni funzionali, problemi di compatibilità o difficoltà nell'integrazione con altri strumenti e piattaforme già in uso nell'ecosistema digitale aziendale. Un'accurata valutazione delle necessità specifiche del progetto, insieme a un'analisi delle tendenze del mercato e delle esperienze di successo simili, è essenziale per guidare una decisione informata e ridurre i rischi associati al restyling. Collaborare con sviluppatori esperti e consulenti specializzati nel web design può ulteriormente mitigare i rischi, garantendo la scelta di soluzioni tecnologiche adatte a supportare la crescita e l'evoluzione del sito web nel tempo.

CMS più usati sul web: pregi e difetti

1. WordPress:

Pregi:

  • Facile da usare: Interfaccia intuitiva e semplice, adatta anche a principianti.
  • Ampia gamma di plugin e temi: Offre migliaia di plugin gratuiti e a pagamento per aggiungere funzionalità e personalizzare il sito web.
  • Elevata flessibilità: Adatto a creare siti web di qualsiasi tipo, dai blog ai siti aziendali.
  • Grande comunità di supporto: Ampia base di utenti e sviluppatori che offrono supporto e guide online.

Difetti:

  • Sicurezza: Può essere vulnerabile agli Attacchi informatici se non correttamente configurato e aggiornato.
  • Prestazioni: Può richiedere ottimizzazioni per migliorare la velocità di caricamento del sito web.
  • Complessivamente, Wordpress è un'ottima scelta per la maggior parte dei siti web.

2. Joomla:

Pregi:

  • Sicurezza: Considerato uno dei CMS più sicuri.
  • Gestione multilingue integrata: Permette di creare siti web in diverse lingue.
  • Ampia gamma di estensioni: Offre diverse estensioni per aggiungere funzionalità al sito web.

Difetti:

  • Curva di apprendimento più ripida: Interfaccia meno intuitiva rispetto a WordPress.
  • Meno flessibile di WordPress: Può essere più difficile da personalizzare.

3. Drupal:

Pregi:

  • Sicurezza avanzata: Offre un elevato livello di sicurezza integrata.
  • Scalabilità: Adatto a siti web complessi e ad alto traffico.
  • Flessibilità: Altamente personalizzabile e adatto a diverse esigenze.

Difetti:

  • Complessità: Richiede competenze tecniche per la configurazione e la gestione.
  • Curva di apprendimento impegnativa: Interfaccia non intuitiva per principianti.

4. Magento:

Pregi:

  • Potente piattaforma e-commerce: Offre funzionalità avanzate per la gestione di un negozio online.
  • Scalabilità: Adatto a siti e-commerce di grandi dimensioni.
  • Ampia gamma di estensioni: Offre diverse estensioni per aggiungere funzionalità al negozio online.

Difetti:

  • Complessità: Richiede competenze tecniche per la configurazione e la gestione.
  • Costi: Può essere costoso per l'acquisto di licenze e di estensioni a pagamento.

5. PrestaShop:

Pregi:

  • Facile da usare: Interfaccia intuitiva e semplice, adatta anche a principianti.
  • Gratuito: Open source e disponibile gratuitamente.
  • Ampia gamma di moduli: Offre diversi moduli gratuiti e a pagamento per aggiungere funzionalità al negozio online.

Difetti:

  • Meno potente di Magento: Non adatto a siti e-commerce di grandi dimensioni.
  • Minore sicurezza: Può essere vulnerabile agli attacchi informatici se non correttamente configurato.

In definitiva, la scelta del CMS migliore dipende dalle tue esigenze specifiche.

Se credi che la tua attività possa averne bisogno, leggi l'articolo in cui spieghiamo esattamente cos'è un CRM.

Altri CMS da considerare:

  • Ghost: Per blog e siti web statici.
  • Wix: Per siti web semplici e veloci da creare.
  • Squarespace: Per siti web eleganti e professionali.

È importante valutare i pregi e i difetti di ogni CMS prima di prendere una decisione.

Elementi chiave del design moderno

L'importanza dell'usabilità (UX) e dei core Web Vitals nelle performance di caricamento

L'usabilità (UX) e i core web vitals sono due componenti chiave nella valutazione delle performance di un sito web, essenziali per garantire una positiva esperienza utente e ottimizzare il posizionamento nei motori di ricerca. L'usabilità si concentra sulla facilità con cui gli utenti possono navigare e interagire con il sito, comprendendo aspetti come la chiarezza della struttura, la semplicità di navigazione e l'efficacia dell'interazione. I core web vitals, introdotti da Google, misurano la qualità dell'esperienza utente in termini di caricamento del sito, interattività e stabilità visiva.

Essi includono metriche quali il Largest Contentful Paint (LCP), che valuta la velocità di caricamento del contenuto principale, il First Input Delay (FID), che misura la reattività del sito agli input dell'utente, e il Cumulative Layout Shift (CLS), che analizza la stabilità delle pagine durante il caricamento. Migliorare l'UX e ottimizzare i core web vitals non solo aumenta la soddisfazione degli utenti ma influisce positivamente anche sul ranking SEO, dato che Google premia i siti che offrono un'eccellente esperienza utente.

Se pensi che ti possa servire sappi che abbiamo appena realizzato una guida su come modificare le immagini per il web.

Responsive design e mobile-first approach

Il responsive design e il mobile-first approach sono strategie fondamentali nel web design attuale, volte a garantire una perfetta visualizzazione e funzionalità del sito web su tutti i dispositivi, dai desktop agli smartphone. Il responsive design si basa sull'uso di layout fluidi, immagini flessibili e media queries CSS, consentendo al sito di adattarsi dinamicamente alle dimensioni dello schermo dell'utente. Questo approccio elimina la necessità di creare versioni multiple del sito per diversi dispositivi, ottimizzando l'esperienza utente e facilitando la gestione del contenuto.

Il mobile-first approach, invece, inverte il processo tradizionale di progettazione, partendo dalla versione mobile del sito per poi espandere verso quelle per tablet e desktop. Questo metodo rispecchia l'attuale tendenza di utilizzo di internet, con una prevalenza dell'accesso da dispositivi mobili, e sottolinea l'importanza di concentrarsi sulla performance, la velocità di caricamento e l'usabilità su schermi più piccoli. Adottare un approccio mobile-first non solo migliora l'esperienza utente per la maggior parte del traffico web ma favorisce anche il posizionamento SEO, visto che Google utilizza la mobile-friendliness come uno dei fattori nel suo Algoritmo di ranking.

Ottimizzazione SEO o consulenza Web Marketing?

La struttura dei contenuti e il loro impatto

La struttura dei contenuti di un sito web è un fattore determinante non solo per l'usabilità e l'esperienza utente ma anche per l'efficacia della SEO (Search Engine Optimization). Una struttura ben organizzata aiuta gli utenti a navigare facilmente nel sito, trovando le informazioni che cercano senza frustrazioni o perdite di tempo. Dal punto di vista della SEO, una struttura chiara e logica facilita i motori di ricerca nell'indicizzazione delle pagine, migliorando la visibilità del sito nei risultati di ricerca. Elementi come titoli, intestazioni (dall'H1 agli H6), e l'uso coerente di Parole chiave nei contenuti, contribuiscono a delineare una struttura efficace. Inoltre, l'implementazione di una gerarchia di contenuti, con una chiara distinzione tra contenuti principali e secondari, ottimizza il flusso di navigazione all'interno del sito. La creazione di percorsi logici di navigazione e l'inserimento di Link interni strategici migliorano ulteriormente l'usabilità del sito e supportano una strategia SEO solida, incrementando il tempo di permanenza degli utenti sul sito e riducendo il tasso di rimbalzo.

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Meta tag e keyword research

I meta tag e la ricerca delle parole chiave sono componenti fondamentali di una strategia SEO ben strutturata, influenzando direttamente la visibilità di un sito web nei motori di ricerca. I meta tag, in particolare il meta titolo e la meta descrizione, forniscono ai motori di ricerca e agli utenti un riassunto del contenuto di una pagina. Un uso efficace dei meta tag include la selezione accurata di parole chiave rilevanti che riflettano il contenuto e l'obiettivo della pagina, contribuendo a migliorarne il ranking e l'attrattività nei risultati di ricerca.

La keyword research, o ricerca delle parole chiave, è il processo di identificazione delle parole chiave e delle espressioni più ricercate dal pubblico di riferimento, che dovrebbero essere integrate nel contenuto del sito, nei meta tag e nella struttura dei link interni. Questa attività richiede l'uso di strumenti specifici e una comprensione approfondita del mercato di riferimento e delle sue dinamiche di ricerca. Una ricerca delle parole chiave ben eseguita non solo guida la creazione di contenuti rilevanti e di valore per l'utente, ma consente anche di strutturare il sito e i suoi contenuti in modo che siano facilmente indicizzabili e valutabili positivamente dai motori di ricerca, migliorando il posizionamento organico del sito e la sua visibilità online.

Errori da evitare nel rifacimento del sito

Il processo di rifacimento di un sito web è complesso e richiede attenzione per evitare errori che possono compromettere non solo l'usabilità e l'estetica del sito ma anche la sua performance nei motori di ricerca. Tra gli errori più comuni troviamo la mancata pianificazione di redirect adeguati, l'omissione della migrazione dei metadati, e il non mettere in manutenzione il sito durante il processo di restyling, potendo così influire negativamente sull'esperienza dell'utente e sul ranking SEO. È essenziale, quindi, adottare un approccio metodico e ben strutturato che preveda una mappatura precisa del sito vecchio verso il nuovo, la conservazione dell'integrità dei dati SEO e la minimizzazione dei disagi per gli utenti e per l'indicizzazione durante il processo di restyling.

Redirect se si cambia dominio dopo un restyling del sito

Quando un restyling del sito comporta anche un cambio di dominio, è cruciale implementare una strategia di redirect 301 per tutti gli URL esistenti. Questi redirect permanenti informano i motori di ricerca che una pagina è stata spostata definitivamente su un nuovo indirizzo, consentendo di trasferire il valore SEO accumulato dalla vecchia alla nuova URL. Senza questa precauzione, si rischia di perdere ranking e visibilità, compromettendo il traffico organico. È inoltre importante comunicare il cambio di dominio attraverso gli strumenti per webmaster forniti dai motori di ricerca, per accelerare il processo di riconoscimento delle nuove URL e minimizzare l'impatto sulla visibilità del sito.

Migrazione dei metadati

Durante un restyling, è fondamentale assicurarsi che tutti i metadati rilevanti, inclusi titoli delle pagine, descrizioni meta e tag dei titoli, siano correttamente migrati al nuovo sito. Questi elementi sono essenziali per il SEO, in quanto contribuiscono a determinare come i motori di ricerca interpretano e classificano il contenuto del sito. Trascurare la migrazione dei metadati può risultare in una perdita di ranking e in una ridotta efficienza nella comunicazione del contenuto delle pagine agli utenti tramite i risultati di ricerca. È pertanto raccomandato utilizzare strumenti di crawling per identificare e mappare i metadati esistenti, garantendo la loro completa trasferibilità al nuovo sito.

Non mettere in manutenzione un sito indicizzato

Lasciare accessibile un sito in fase di restyling può confondere gli utenti e i motori di ricerca, soprattutto se le pagine sono parzialmente complete o contengono errori. Utilizzare una pagina di manutenzione ben configurata, con un messaggio chiaro sull'in corso aggiornamento e una stima del tempo necessario, aiuta a gestire le aspettative degli utenti e mantiene intatta la reputazione del sito. Dal punto di vista dei motori di ricerca, è importante implementare correttamente lo status HTTP 503 (Servizio non disponibile), indicando che si tratta di un'interruzione temporanea. Questo approccio evita penalizzazioni nell'indicizzazione e preserva il ranking del sito, facilitando una transizione fluida una volta completato il restyling.

Bibliografia

  • Autore: Jakob Nielsen, Nome Testo: "Progettazione dell'usabilità: Introduzione alla user experience", Casa Editrice: Apogeo
  • Autore: Aaron Walter, Nome Testo: "Designing for Emotion", Casa Editrice: A Book Apart
  • Autore: Steve Krug, Nome Testo: "Non me lo fare dire. La progettazione intuitiva dei siti web", Casa Editrice: Tecniche Nuove
  • Autore: Peter Kent, Nome Testo: "SEO per tutti", Casa Editrice: Hoepli
  • Autore: Chris Anderson, Nome Testo: "The long tail: Why the Future of Business is Selling Less of More", Casa Editrice: Hyperion

FAQ

Come influisce il restyling del sito web sulla SEO o sulle campagne pubblicitarie (come Facebook ADS)?

Il restyling di un sito web può avere un impatto significativo sulla SEO, migliorando la struttura del sito, la velocità di caricamento e l'accessibilità dei contenuti. Una riprogettazione ben eseguita aiuta a ottimizzare i metadati e le immagini, rendendo il sito più attraente per i motori di ricerca e migliorando il posizionamento nelle SERP.

Qual è il momento giusto per un restyling del sito web?

Il momento ideale per un restyling del sito web si verifica quando si identificano cambiamenti nelle esigenze degli utenti, obsolescenza tecnologica, o quando il sito non riflette più adeguatamente l'immagine o gli obiettivi aziendali. Anche un calo nelle performance di traffico o conversione può segnalare la necessità di un aggiornamento.

Quanto tempo ci vuole per un restyling di un sito web?

Il tempo necessario per un restyling di un sito web può variare notevolmente a seconda della complessità del progetto, delle risorse disponibili e della profondità della riprogettazione. Un progetto di restyling può richiedere da qualche settimana a diversi mesi.

Come si misura il successo di un restyling del sito web?

Il successo di un restyling del sito web si misura attraverso vari indicatori di performance, come l'aumento del traffico organico, il miglioramento del tasso di conversione, la riduzione del tasso di rimbalzo, e l'incremento dell'engagement degli utenti. Strumenti analitici web forniscono dati preziosi per valutare l'efficacia della riprogettazione.

Quali sono i rischi associati al restyling di un sito web?

I principali rischi includono il possibile impatto negativo sulla SEO se non gestito correttamente, l'allontanamento degli utenti abituali se il nuovo design non è intuitivo o se i cambiamenti sono troppo radicali, e il rischio di superare budget e tempi a causa di una pianificazione inadeguata. Un'approfondita fase di testing e un'implementazione graduale possono mitigare questi rischi.

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Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).