Negli ultimi anni, l'espressione "mobile first" è diventata un mantra nel mondo del web design e dello sviluppo web. Questo approccio, introdotto per la prima volta da Luke Wroblewski nel 2009, ha rivoluzionato il modo in cui i progettisti e gli sviluppatori concepiscono la realizzazione di siti web. L'idea di base è semplice ma potente: progettare prima per i dispositivi mobili, e poi adattare il design per i desktop e altri dispositivi con schermi più grandi. Questo metodo non è soltanto una risposta alla crescente prevalenza di smartphone e tablet, ma riconosce anche le esigenze uniche e i comportamenti degli utenti mobili.

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L'usabilità dei siti sui dispositivi mobili è ora un fattore cruciale per il successo di qualsiasi presenza online. Le statistiche mostrano che oltre il 50% del traffico web globale proviene da dispositivi mobili, e questa percentuale continua a crescere. Inoltre, i Motori di ricerca, come Google, danno la priorità ai siti mobile-friendly nei loro algoritmi di ranking. Un sito che non è ottimizzato per i dispositivi mobili rischia di perdere una quota significativa di utenti potenziali, con conseguenti impatti negativi sulle conversioni e sulla soddisfazione del cliente.

In questo articolo, esploreremo a fondo il concetto di "mobile first", analizzando la sua importanza e come l'usabilità sui dispositivi mobili influisca sulla performance complessiva di un sito web. Esamineremo le migliori pratiche per implementare un design mobile first, i vantaggi di questo approccio e i principali strumenti e tecnologie disponibili per ottimizzare l'esperienza utente sui dispositivi mobili.

Cos'è il "mobile first"?

Origini e concetti chiave

Il concetto di "mobile first" è stato introdotto come risposta diretta all'aumento esponenziale dell'uso dei dispositivi mobili per navigare sul web. Negli ultimi due decenni, abbiamo assistito a una trasformazione radicale nelle abitudini di consumo dei contenuti digitali. Con l'avvento degli smartphone e dei tablet, la navigazione su Internet non è più confinata ai computer desktop. Questa evoluzione ha portato alla necessità di ripensare il design e lo sviluppo dei siti web.

L'idea di "mobile first" è stata proposta da Luke Wroblewski nel 2009. Wroblewski, un noto esperto di user experience e web design, ha sostenuto che il modo migliore per affrontare la crescente dominanza dei dispositivi mobili fosse quello di progettare prima per questi dispositivi, piuttosto che adattare i siti desktop ai formati mobili. Questo approccio innovativo ha cambiato il paradigma del web design, spingendo i designer a concentrarsi sulle limitazioni e sulle potenzialità dei dispositivi mobili fin dalle prime fasi del processo creativo.

I principi fondamentali del "mobile first" includono la semplicità, la velocità e l'usabilità. Data la dimensione ridotta degli schermi mobili e le limitazioni di banda, è essenziale che i siti web siano leggeri, veloci da caricare e facili da navigare. Ciò comporta un'attenzione particolare alla gerarchia dei contenuti, privilegiando le informazioni essenziali e minimizzando gli elementi non necessari che possono rallentare l'esperienza utente. Inoltre, il "mobile first" incoraggia l'uso di tecnologie Responsive, che permettono ai siti di adattarsi dinamicamente a diverse dimensioni di schermo e risoluzioni.

Il "mobile first" non è solo un approccio tecnico, ma anche una filosofia che mette al centro l'esperienza dell'utente. Progettare per il mobile significa comprendere come gli utenti interagiscono con i loro dispositivi in diversi contesti, che vanno dalla mobilità alla comodità del divano di casa. Questo implica una progettazione focalizzata sull'ergonomia, sull'accessibilità e sulla facilità d'uso, garantendo che tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro abilità e dalle loro condizioni di utilizzo, possano accedere ai contenuti in modo efficace e piacevole.

Vantaggi del "mobile first"

Adottare un approccio "mobile first" comporta numerosi vantaggi che vanno ben oltre la semplice compatibilità con i dispositivi mobili. Uno dei benefici più immediati e tangibili è l'aumento delle conversioni. I siti ottimizzati per i dispositivi mobili offrono un'esperienza utente fluida e piacevole, che può tradursi in un maggiore coinvolgimento degli utenti e in tassi di conversione più elevati. Che si tratti di un acquisto online, della compilazione di un modulo o dell'iscrizione a una newsletter, un sito mobile-friendly facilita l'interazione e riduce le barriere all'azione da parte dell'utente.

Un altro vantaggio significativo è il miglioramento dell'esperienza utente complessiva. I dispositivi mobili sono ormai lo strumento principale per l'accesso a Internet per molte persone. Un design "mobile first" assicura che gli utenti possano navigare facilmente, trovare rapidamente le informazioni di cui hanno bisogno e interagire senza frustrazione con il sito. Questo focus sull'usabilità non solo aumenta la soddisfazione dell'utente, ma può anche migliorare la reputazione del marchio e la fidelizzazione dei clienti.

L'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è un altro aspetto cruciale legato all'approccio "mobile first". I motori di ricerca, come Google, hanno aggiornato i loro algoritmi per premiare i siti mobile-friendly con un migliore posizionamento nei risultati di ricerca. Questo significa che un sito ottimizzato per il mobile ha maggiori probabilità di apparire in cima alle pagine dei risultati di ricerca, aumentando la visibilità e il traffico organico. Inoltre, Google ha adottato un approccio "mobile-first indexing", che significa che la versione mobile di un sito è considerata la versione principale per l'indicizzazione e il ranking.

Infine, l'adozione di un design "mobile first" favorisce l'innovazione e l'efficienza. Progettare prima per il mobile richiede una mentalità minimalista e un'attenzione ai dettagli, che spesso porta a soluzioni più eleganti e efficienti. Questa attenzione alla semplicità e alla funzionalità può migliorare il processo di sviluppo, ridurre i tempi e i costi di produzione, e creare una base solida per future evoluzioni e adattamenti del sito web. In un mondo digitale in continua evoluzione, essere pronti ad adattarsi rapidamente è un vantaggio competitivo significativo.

Migliori pratiche per un design "mobile first"

Struttura e contenuti

Una delle principali sfide nel design mobile first è strutturare i contenuti in modo che siano facilmente accessibili e leggibili sui dispositivi mobili. Le migliori pratiche in questo ambito includono l'uso di layout flessibili e responsive che si adattino automaticamente alle diverse dimensioni degli schermi. Questo significa utilizzare unità di misura relative come percentuali o unità viewport anziché misure fisse, garantendo che il layout mantenga la sua integrità e leggibilità indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

La priorità deve essere data ai contenuti essenziali, assicurandosi che le informazioni più importanti siano facilmente accessibili senza la necessità di scorrere eccessivamente. Questo può essere ottenuto attraverso una gerarchia visiva chiara, con titoli ben definiti, paragrafi brevi e punti elenco che facilitano la lettura e la comprensione. Inoltre, è fondamentale ottimizzare la velocità di caricamento del sito, riducendo le dimensioni delle immagini, minimizzando il codice JavaScript e CSS, e sfruttando tecniche di caching per migliorare le prestazioni.

Navigazione e interazione per quanto riguarda i Core Web Vitals

La navigazione e le interazioni utente sono aspetti critici del design mobile first, in particolare in relazione ai Core Web Vitals di Google. Questi parametri, che includono Largest Contentful Paint (LCP), First Input Delay (FID) e Cumulative Layout Shift (CLS), sono fondamentali per garantire un'esperienza utente di alta qualità.

Per migliorare il LCP, è essenziale ottimizzare le risorse critiche del sito, come immagini e video, per garantire che il contenuto principale sia visibile il più rapidamente possibile. Per ridurre il FID, bisogna minimizzare il carico di lavoro del thread principale del browser, ad esempio, riducendo il numero di script di terze parti e utilizzando tecniche di codice asincrono. Per il CLS, è importante assicurarsi che gli elementi della pagina non cambino posizione in modo inaspettato, utilizzando dimensioni fisse per le immagini e altri elementi multimediali.

Gli elementi touch-friendly, come pulsanti e link, devono essere progettati per essere facilmente tappabili senza richiedere precisione estrema. I menu di navigazione dovrebbero essere semplici e accessibili, preferibilmente con un design a hamburger che consenta di risparmiare spazio sullo schermo. Inoltre, l'uso di gesti comuni, come lo swipe per navigare tra le pagine o il pinch-to-zoom, può migliorare ulteriormente l'usabilità.

Accessibilità e inclusività

L'accessibilità e l'inclusività sono fondamentali per un design mobile first di successo. Rendere i siti mobili accessibili significa assicurarsi che tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità, possano utilizzare e navigare il sito senza difficoltà. Questo può essere ottenuto seguendo le linee guida del Web Content Accessibility Guidelines (WCAG).

Tra le tecniche per migliorare l'accessibilità vi sono l'uso di testo alternativo per le immagini, la creazione di contrasti sufficienti tra testo e sfondo, e la possibilità di navigare il sito utilizzando solo la tastiera o strumenti di assistenza come screen reader. Inoltre, è importante fornire un feedback visivo chiaro per le interazioni utente, come cambiamenti di colore o stile per i pulsanti al passaggio del mouse o al tocco.

L'inclusività va oltre l'accessibilità tecnica, includendo la considerazione delle diverse esigenze culturali e linguistiche degli utenti. Ad esempio, offrire contenuti in più lingue, utilizzare icone e simboli che siano culturalmente neutri, e considerare le differenze nei livelli di alfabetizzazione digitale. Assicurarsi che il design sia adattabile alle diverse velocità di connessione Internet e ai dispositivi con capacità hardware limitate è un altro aspetto cruciale per garantire che nessun utente venga escluso.

Strumenti e tecnologie per l'ottimizzazione mobile

Framework e librerie: differenze tra Joomla e Wordpress

Joomla e WordPress sono due dei sistemi di gestione dei contenuti (CMS) più popolari utilizzati per creare siti web, e ciascuno offre distinti vantaggi e caratteristiche che possono facilitare la progettazione e lo sviluppo di siti web mobile first.

Joomla

Joomla è noto per la sua flessibilità e la robustezza delle sue funzionalità. È particolarmente apprezzato per i siti che richiedono strutture di contenuti complessi e molte funzionalità personalizzate. Le caratteristiche principali di Joomla includono:

  • Gestione avanzata dei contenuti: Joomla permette una gestione granulare dei contenuti, con una struttura ad albero che facilita l'organizzazione di grandi quantità di informazioni.
  • Estensioni e moduli: Joomla offre una vasta gamma di estensioni e moduli che possono essere utilizzati per aggiungere funzionalità avanzate ai siti web.
  • Multilinguismo nativo: Joomla supporta nativamente più lingue, rendendolo ideale per siti web multilingue senza la necessità di plugin aggiuntivi.

WordPress

WordPress, d'altro canto, è conosciuto per la sua facilità d'uso e la vasta comunità di supporto. È spesso la scelta preferita per blog, siti aziendali e e-commerce grazie alla sua semplicità e all'ampia disponibilità di temi e plugin. Le caratteristiche principali di WordPress includono:

  • Interfaccia utente intuitiva: WordPress è famoso per la sua curva di apprendimento ridotta, rendendolo accessibile anche a chi non ha esperienza di sviluppo web.
  • Temi e plugin: La comunità di WordPress offre migliaia di temi e plugin, facilitando la personalizzazione e l'espansione delle funzionalità del sito senza dover scrivere codice.
  • SEO-friendly: WordPress è ben ottimizzato per i motori di ricerca e dispone di plugin come Yoast SEO che aiutano a migliorare il ranking del sito.

Framework e librerie per il design mobile first

Al di là dei CMS, esistono diversi framework e librerie che aiutano a creare siti web mobile first:

  • Bootstrap: Bootstrap è un framework front-end open-source che facilita la creazione di siti responsive e mobile first. Include un'ampia gamma di componenti predefiniti e un sistema a griglia flessibile.
  • Foundation: Simile a Bootstrap, Foundation è un altro framework front-end che offre strumenti per creare siti web adattabili e accessibili, con un focus particolare sulla performance e sull'usabilità.
  • AMP (Accelerated Mobile Pages): AMP è una libreria open-source progettata per creare pagine web che caricano rapidamente sui dispositivi mobili. È particolarmente utile per migliorare l'esperienza utente e l'ottimizzazione per i motori di ricerca.

Test e valutazione dell'usabilità

La valutazione dell'usabilità dei siti web sui dispositivi mobili è cruciale per garantire che gli utenti possano interagire efficacemente e piacevolmente con il sito. Ecco alcuni strumenti e metodologie per testare l'usabilità:

Test A/B

I test A/B sono una tecnica di sperimentazione in cui due varianti di una pagina web vengono confrontate per determinare quale funziona meglio in termini di conversioni o altre metriche di performance. Questo metodo permette di identificare quali cambiamenti migliorano l'esperienza utente e ottimizzano il sito per gli utenti mobili.

Analisi delle mappe di calore

Le mappe di calore visualizzano i punti su una pagina web dove gli utenti cliccano di più, mostrando come interagiscono con i contenuti. Questo tipo di analisi aiuta a capire quali elementi attirano maggiormente l'attenzione e quali potrebbero essere ignorati, fornendo indicazioni su come migliorare il layout e la struttura del sito per i dispositivi mobili.

Feedback degli utenti

Raccogliere feedback diretto dagli utenti è un metodo fondamentale per comprendere le loro esigenze e aspettative. Questo può essere fatto attraverso sondaggi, interviste o recensioni. Il feedback degli utenti offre preziose informazioni su eventuali problemi di usabilità e suggerimenti su come migliorare l'esperienza mobile.

Strumenti di test dell'usabilità

Esistono diversi strumenti online che possono essere utilizzati per testare l'usabilità dei siti mobili:

  • Google Mobile-Friendly Test: Questo strumento valuta se un sito è ottimizzato per i dispositivi mobili, fornendo suggerimenti su come migliorare la compatibilità.
  • Hotjar: Hotjar offre funzionalità di mappatura del calore, registrazione delle sessioni e sondaggi di feedback, fornendo una visione completa del comportamento degli utenti e delle loro interazioni con il sito.
  • UserTesting: UserTesting permette di ottenere feedback video da utenti reali che interagiscono con il sito, evidenziando aree di miglioramento e potenziali problemi di usabilità.

Come funziona la tecnologia AMP di Google?

Accelerated Mobile Pages (AMP) è una tecnologia sviluppata da Google con l'obiettivo di migliorare la velocità di caricamento delle pagine web sui dispositivi mobili. Lanciata nel 2016, AMP mira a creare un'esperienza utente più rapida e fluida, riducendo il tempo di caricamento delle pagine e ottimizzando le performance complessive del sito sui dispositivi mobili. In questo contesto, esamineremo come funziona la tecnologia AMP e i suoi principali componenti.

Struttura di una pagina AMP

Le pagine AMP sono costruite utilizzando una versione semplificata di HTML, denominata AMP HTML. Questo linguaggio limita l'uso di alcuni elementi e richiede il rispetto di specifiche regole per garantire che le pagine siano leggere e veloci da caricare. Le principali componenti di una pagina AMP sono:

  1. AMP HTML

    • AMP HTML è una versione ridotta dell'HTML tradizionale, con restrizioni su elementi come JavaScript e iFrame. Gli sviluppatori devono seguire linee guida specifiche per assicurarsi che le pagine siano conformi alle specifiche AMP.
  2. AMP JS

    • AMP JS è una libreria JavaScript che gestisce la gestione delle risorse e garantisce che la pagina venga renderizzata in modo rapido. Questa libreria implementa best practice di performance come il lazy loading delle immagini e l'assegnazione di priorità ai contenuti essenziali.
  3. AMP Cache

    • Google AMP Cache è un sistema di caching opzionale che memorizza e distribuisce le pagine AMP. Quando una pagina AMP viene pubblicata, può essere automaticamente memorizzata nella cache di Google, permettendo tempi di caricamento ancora più rapidi poiché i contenuti vengono serviti direttamente dai server di Google.

Caratteristiche principali di AMP

Le pagine AMP sono progettate per essere estremamente rapide e ottimizzate. Le caratteristiche chiave che permettono ad AMP di raggiungere questi obiettivi includono:

  • Caricamento prioritario dei contenuti essenziali: AMP assegna priorità al caricamento degli elementi critici della pagina, garantendo che il contenuto principale sia visibile il più rapidamente possibile.
  • Lazy loading delle immagini: Le immagini e altri contenuti non critici vengono caricati solo quando entrano nella visuale dell'utente, riducendo il tempo di caricamento iniziale della pagina.
  • Inline CSS: AMP richiede che tutti gli stili CSS siano inclusi direttamente nel documento HTML e limitati a 75 KB, eliminando la necessità di richieste HTTP aggiuntive per i file CSS esterni.
  • No JavaScript personalizzato: AMP limita l'uso di JavaScript personalizzato per prevenire comportamenti che potrebbero rallentare il caricamento della pagina. Gli sviluppatori devono invece utilizzare componenti AMP predefiniti che sono ottimizzati per le performance.
  • Caching: AMP sfrutta la cache di Google per servire le pagine più rapidamente. La cache non solo riduce il tempo di caricamento, ma garantisce anche che le pagine siano sempre disponibili, anche in caso di problemi con il server di origine.

Vantaggi di AMP

L'adozione di AMP comporta diversi vantaggi per i siti web, tra cui:

  • Velocità di caricamento migliorata: Le pagine AMP caricano significativamente più velocemente rispetto alle pagine non ottimizzate, migliorando l'esperienza utente e riducendo i tassi di abbandono.
  • Migliore visibilità nei risultati di ricerca: Le pagine AMP sono spesso evidenziate nei risultati di ricerca di Google con un'icona AMP, aumentando la probabilità di clic da parte degli utenti.
  • Aumento delle conversioni: Con tempi di caricamento più rapidi e un'esperienza utente ottimizzata, le pagine AMP tendono a registrare tassi di conversione più elevati rispetto alle loro controparti non ottimizzate.

Limiti di AMP

Nonostante i numerosi vantaggi, AMP presenta anche alcune limitazioni:

  • Restrizioni sul design e sulle funzionalità: Le limitazioni imposte da AMP HTML e l'impossibilità di utilizzare JavaScript personalizzato possono restringere la capacità di creare esperienze web ricche e interattive.
  • Sforzo di implementazione: L'implementazione di AMP richiede agli sviluppatori di creare versioni separate delle loro pagine, aumentando il carico di lavoro e la complessità della gestione del sito.
  • Dipendenza dal caching di Google: Sebbene la cache di Google offra benefici in termini di velocità, essa implica anche una certa dipendenza dai server di Google per la distribuzione dei contenuti.

Se avessi bisogno di lavorare con il protocollo FTP ti consigliamo di leggere la nostra guida su come usare Filezilla.

Quand'è che il Mobile diventa centrale per Google a livello di Fattore di Ranking SEO?

Il mondo del SEO (Search Engine Optimization) è in continua evoluzione, e Google, essendo il motore di ricerca più utilizzato al mondo, ha un ruolo chiave in questi cambiamenti. Una delle trasformazioni più significative degli ultimi anni è stata l'introduzione del mobile come fattore centrale per il ranking nei risultati di ricerca. Questo cambiamento è stato guidato dalla crescente prevalenza degli smartphone e dei tablet come strumenti principali per la navigazione web. In questo contesto, esploriamo come e quando il mobile è diventato un fattore cruciale per il ranking SEO di Google.

L'evoluzione dell'importanza del mobile

L'importanza del mobile nel ranking di Google è stata riconosciuta progressivamente, con una serie di aggiornamenti e modifiche agli algoritmi di Google che hanno sottolineato l'importanza di avere siti web ottimizzati per i dispositivi mobili.

  1. 2015: Mobilegeddon

    • Il 21 aprile 2015, Google ha lanciato l'aggiornamento noto come "Mobilegeddon". Questo aggiornamento ha introdotto il mobile-friendliness come un fattore di ranking, penalizzando i siti non ottimizzati per i dispositivi mobili. Google ha iniziato a favorire nei risultati di ricerca i siti che offrivano una buona esperienza utente su dispositivi mobili.
  2. 2016: Accelerated Mobile Pages (AMP)

    • Google ha lanciato l'iniziativa Accelerated Mobile Pages (AMP) nel 2016 per migliorare la velocità di caricamento delle pagine web sui dispositivi mobili. Le pagine AMP, essendo ottimizzate per il caricamento rapido, hanno ricevuto un posizionamento privilegiato nei risultati di ricerca, specialmente nelle aree di notizie e contenuti editoriali.
  3. 2017: Mobile-First Indexing

    • Uno dei cambiamenti più significativi è avvenuto nel novembre 2016, quando Google ha annunciato l'inizio dei test per il "mobile-first indexing". Questo approccio, implementato ufficialmente nel marzo 2018, ha segnato una svolta: Google ha iniziato a indicizzare e classificare i siti web basandosi principalmente sulla versione mobile del contenuto, piuttosto che sulla versione desktop. Questo significa che la versione mobile del sito è considerata la versione primaria per determinare il ranking.
  4. 2019: Velocità della pagina mobile come fattore di ranking

    • Nel luglio 2018, Google ha introdotto l'aggiornamento "Speed Update", che ha reso la velocità di caricamento delle pagine mobile un fattore di ranking. I siti web lenti sui dispositivi mobili sono stati penalizzati, incentivando i proprietari di siti a ottimizzare la performance delle loro pagine per i dispositivi mobili.
  5. 2021: Core Web Vitals

    • Nel maggio 2021, Google ha integrato i Core Web Vitals nel suo Algoritmo di ranking. I Core Web Vitals includono metriche specifiche per misurare l'usabilità del sito, come la velocità di caricamento (Largest Contentful Paint), l'interattività (First Input Delay) e la stabilità visiva (Cumulative Layout Shift). Questi fattori sono cruciali per garantire un'esperienza utente ottimale sui dispositivi mobili e influenzano direttamente il ranking del sito.

L'importanza attuale del mobile nel SEO

Oggi, l'ottimizzazione per i dispositivi mobili non è più opzionale, ma un requisito fondamentale per qualsiasi strategia SEO di successo. Google continua a dare priorità ai siti che offrono una buona esperienza utente sui dispositivi mobili. I siti che non sono mobile-friendly rischiano di essere penalizzati, perdendo visibilità e traffico organico.

L'inclusione dei Core Web Vitals nel ranking SEO evidenzia ulteriormente l'importanza di ottimizzare non solo per la velocità, ma anche per la qualità complessiva dell'esperienza utente. Questo implica che i proprietari di siti web devono prestare attenzione a vari aspetti del design mobile, inclusi la reattività, la velocità di caricamento, la facilità di navigazione e l'interattività.

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Bibliografia

  • Wroblewski, Luke. "Mobile First." A Book Apart, 2011.
  • Nielsen, Jakob. "Mobile Usability." New Riders, 2013.
  • Krug, Steve. "Don't Make Me Think, Revisited: A Common Sense Approach to Web Usability." New Riders, 2014.
  • Marcotte, Ethan. "Responsive Web Design." A Book Apart, 2011.
  • Budiu, Raluca, e Nielsen, Jakob. "Mobile Website and Application Usability." Nielsen Norman Group, 2011.

FAQ

Cos'è il design mobile first?

Il design mobile first è un approccio al web design che privilegia la progettazione per dispositivi mobili prima di passare alla progettazione per dispositivi desktop. Questo metodo assicura che l'esperienza utente sui dispositivi mobili sia ottimale, tenendo conto delle dimensioni ridotte dello schermo e delle diverse modalità di interazione.

Perché l'usabilità sui dispositivi mobili è così importante?

L'usabilità sui dispositivi mobili è cruciale perché la maggior parte degli utenti naviga in internet tramite smartphone e tablet. Un sito mobile-friendly migliora l'esperienza utente, aumenta il tempo di permanenza sul sito, riduce il tasso di rimbalzo e può influenzare positivamente il posizionamento nei motori di ricerca.

Quali sono gli elementi essenziali di un sito mobile-friendly?

Gli elementi essenziali di un sito mobile-friendly includono un layout responsive, tempi di caricamento rapidi, contenuti facilmente leggibili senza dover zoomare, navigazione semplice e touch-friendly, e accessibilità per utenti con disabilità.

Come posso testare l'usabilità del mio sito sui dispositivi mobili?

Puoi testare l'usabilità del tuo sito sui dispositivi mobili utilizzando strumenti come Google Mobile-Friendly Test, analisi delle mappe di calore, test A/B, e raccogliendo feedback dagli utenti. Inoltre, è utile utilizzare emulatori di dispositivi mobili durante il processo di sviluppo per verificare il comportamento del sito su diversi dispositivi e browser.

Quali sono alcuni comuni errori da evitare nel design mobile first?

Alcuni comuni errori da evitare nel design mobile first includono la creazione di contenuti troppo complessi o pesanti per i dispositivi mobili, la mancanza di ottimizzazione per la velocità di caricamento, la navigazione complicata o poco intuitiva, e l'ignorare l'importanza dell'accessibilità e dell'inclusività per tutti gli utenti.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).