Dopo avervi parlato della Tabella ASCII, oggi ci concentriamo su un nuovo argomento. La questione della lunghezza ideale per un articolo di blog è stata a lungo fonte di dibattito tra content creator, marketer e SEO specialist. Tuttavia oggi l'attenzione dei lettori sembra sempre più volatile e definire la misura giusta per i propri contenuti diventa una vera sfida. Ma è davvero necessario puntare alla produzione di testi lunghissimi per garantire il successo di un articolo online?

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La risposta non è semplice e coinvolge vari fattori: engagement del lettore, SEO, qualità del contenuto, argomenti trattati, e obiettivi specifici del blog. Esaminando queste dimensioni, emergono concetti chiave come "SEO", "engagement", "valore aggiunto", "user experience" e "snippet in primo piano", che si intrecciano a definire le linee guida per la redazione di testi efficaci.

Nel contesto di un articolo di blog, l'equilibrio tra profondità di analisi, ottimizzazione per i Motori di ricerca e capacità di mantenere alto l'interesse del lettore si configura come l'obiettivo primario di ogni autore.

Cosa dice la SEO sulla lunghezza degli articoli?

Come si calcola la lunghezza di un articolo di blog? Meglio calcolarla in battute o parole?

La lunghezza di un articolo di blog può essere misurata sia in termini di battute (caratteri inclusi spazi) sia in parole. La scelta tra l'una e l'altra metrica dipende dall'obiettivo specifico della misurazione e dal contesto in cui il contenuto sarà utilizzato o pubblicato.

Calcolare la lunghezza in parole è il metodo più comune e intuitivo, soprattutto nel contesto dei blog e della maggior parte dei contenuti online. Questa metrica è spesso utilizzata per fornire indicazioni agli autori riguardo alla profondità e al dettaglio che un determinato argomento richiede. Ad esempio, un articolo di approfondimento su un argomento complesso potrebbe richiedere tra le 1.000 e le 2.000 parole per essere trattato adeguatamente, mentre un aggiornamento breve o un post informativo possono richiedere solo 500 parole.

D'altra parte, la misurazione in battute può essere particolarmente utile in contesti dove lo spazio è un fattore critico, come nei contenuti per social media o in determinate piattaforme online che impongono limiti specifici alla lunghezza del testo. Calcolare la lunghezza in battute aiuta a garantire che il contenuto si adatti perfettamente allo spazio disponibile senza necessità di tagli o adattamenti ulteriori.

In generale, per gli articoli di blog, la preferenza tende a inclinarsi verso il calcolo in parole, poiché fornisce una stima più diretta e comprensibile della quantità di contenuto e dell'impegno richiesto per la lettura. Tuttavia, comprendere il contesto di pubblicazione e gli obiettivi del contenuto ti permetterà di scegliere la metrica più adatta per calcolare la lunghezza del tuo articolo.

Il ruolo del content marketing e degli algoritmi: comprendere l’intento di ricerca

Nel contesto del content marketing digitale, comprendere l'intento di ricerca dell'utente è fondamentale per la creazione di contenuti efficaci e per il posizionamento su motori di ricerca come Google. Gli algoritmi dei motori di ricerca sono progettati per interpretare e soddisfare queste intenzioni, fornendo agli utenti i risultati più pertinenti e utili in base alle loro query di ricerca.

L'intento di ricerca si riferisce all'obiettivo che un utente ha quando effettua una ricerca online. Questo può variare dall'ottenere informazioni specifiche (intent informativo), all'acquisto di un prodotto (intent transazionale), fino alla ricerca di un particolare sito web, portale webecommerce (intent navigazionale). Comprendere l'intento di ricerca consente ai content marketer di creare contenuti che rispondono direttamente alle esigenze e alle domande degli utenti, aumentando così la possibilità che i loro articoli vengano visualizzati in posizioni di rilievo nei risultati di ricerca.

Gli algoritmi dei motori di ricerca utilizzano vari segnali per determinare la pertinenza e la qualità di un contenuto rispetto all'intento di ricerca dell'utente. Questi segnali includono l'uso di Parole chiave pertinenti, la struttura del contenuto, la qualità e l'autorevolezza delle informazioni fornite, nonché l'esperienza utente offerta dal sito web. Per questo motivo, i content marketer devono non solo focalizzarsi sulla creazione di contenuti di alta qualità ma anche ottimizzare questi contenuti per i motori di ricerca, incorporando pratiche SEO (Search Engine Optimization) efficaci. A tal proposito trovi la nostra guida su come variare le Anchor text nel caso decidessi di intraprendere un percorso dedicato alla Link building.

In sintesi, il successo nel content marketing digitale dipende dalla capacità di interpretare accuratamente l'intento di ricerca degli utenti e di produrre contenuti che soddisfino tale intento, tenendo al contempo conto delle logiche degli algoritmi dei motori di ricerca. Questo approccio consente di colmare il divario tra le esigenze informative degli utenti e le offerte dei content creator, garantendo che i contenuti giusti raggiungano il pubblico giusto al momento giusto.

Per quanto riguarda la ricerca di parole chiave abbiamo da poco scritto e pubblicato un articolo sull'estensione per Chrome Keywords Everywhere.

Cosa suggeriscono strumenti come Yoast SEO o RankMath?

Strumenti di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), come Yoast SEO o RankMath per il CMS Wordpress, giocano un ruolo cruciale nell'assistere i creatori di contenuti e i webmaster nel perfezionamento dei loro articoli di blog e delle pagine web per una migliore visibilità online. Questi plugin SEO offrono una serie di suggerimenti e strumenti analitici per ottimizzare i contenuti, garantendo che siano sia amichevoli per l'utente sia ottimizzati per i motori di ricerca.

Uno degli aspetti principali su cui si concentrano tali strumenti è l'ottimizzazione delle parole chiave. Sottolineano l'importanza di includere parole chiave rilevanti nel titolo dell'articolo, nei sottotitoli, nel corpo del testo e nella meta descrizione. L'obiettivo è garantire che l'articolo risponda efficacemente alle query di ricerca degli utenti, migliorando così le sue possibilità di essere trovato e classificato positivamente dai motori di ricerca.

Per quanto riguarda la lunghezza del contenuto, Yoast SEO e RankMath forniscono feedback basato sulle migliori pratiche del settore. Solitamente suggeriscono che un articolo di blog dovrebbe avere una lunghezza minima di parole, spesso intorno alle 300 parole, per essere considerato pertinente dai motori di ricerca. Tuttavia, enfatizzano anche che la qualità del contenuto e la sua capacità di soddisfare pienamente l'intento di ricerca dell'utente sono più importanti della semplice lunghezza.

La formattazione del testo è un altro fattore chiave. Questi strumenti incoraggiano l'uso di paragrafi brevi, sottotitoli, elenchi puntati o numerati e citazioni per migliorare la leggibilità del contenuto. La formattazione aiuta a strutturare il testo in modo che sia facilmente fruibile per i lettori, migliorando l'esperienza utente sul sito.

L'utilizzo del grassetto per evidenziare concetti chiave o parole chiave all'interno del testo è un'altra pratica raccomandata. Questo non solo aiuta a catturare l'attenzione del lettore ma segnala anche ai motori di ricerca quali parti del testo sono particolarmente rilevanti, contribuendo a migliorare il posizionamento dell'articolo nei risultati di ricerca.

In sintesi, strumenti come Yoast SEO o RankMath suggeriscono una combinazione di migliori pratiche SEO che includono l'ottimizzazione per parole chiave, la cura nella lunghezza e nella formattazione del testo, e l'utilizzo strategico del grassetto. Seguendo questi consigli, i creatori di contenuti possono aumentare significativamente le possibilità che i loro articoli raggiungano un pubblico più ampio e ottenere un migliore posizionamento nei motori di ricerca.

Ovviamente se hai bisogno di consulenza SEO o Web Marketing non esitare a contattarci al numero verde 800 119 270. Se pensi possa incuriosirti, in questo articolo abbiamo raccontato nel dettaglio come si può gestire la relazione tra un sito internet e la piattaforma Google Pubblisher.

Keywords, lunghezza, formattazione del testo e utilizzo del grassetto: un bilancio

Nel contesto della creazione di contenuti ottimizzati per il web, la sinergia tra l'uso di parole chiave, la lunghezza del testo, la formattazione e l'utilizzo del grassetto è fondamentale per garantire sia l'engagement del lettore sia la visibilità nei motori di ricerca.

Parole chiave: La selezione e l'impiego strategico delle parole chiave all'interno di un articolo consentono di indirizzare efficacemente il contenuto verso il pubblico target e migliorare il posizionamento SEO. È importante utilizzare le parole chiave in modo naturale e contestualmente rilevante, evitando la sovra-ottimizzazione che potrebbe penalizzare il testo agli occhi dei motori di ricerca.

Lunghezza: La lunghezza di un articolo dovrebbe essere determinata dalla capacità del testo di coprire completamente l'argomento trattato, soddisfacendo le esigenze informative del lettore. Articoli più lunghi e approfonditi tendono ad essere favoriti dai motori di ricerca per la loro capacità di fornire risposte esaustive, ma la qualità e la pertinenza del contenuto rimangono fattori determinanti.

Formattazione del testo: La formattazione aiuta a rendere il contenuto più accessibile e piacevole da leggere. L'uso di sottotitoli, elenchi, e paragrafi brevi migliora la leggibilità e facilita la scansione del testo da parte dei lettori. Una buona formattazione mantiene l'attenzione del lettore e può contribuire a ridurre il tasso di abbandono della pagina.

Utilizzo del grassetto: Evidenziare parole chiave o frasi importanti utilizzando il grassetto può aiutare a guidare il lettore attraverso il contenuto, enfatizzando i punti chiave e migliorando l'engagement. Tuttavia, è importante usare questa tecnica con moderazione per evitare di sovraccaricare il testo e distrarre il lettore dal flusso principale delle informazioni.

In conclusione, il bilancio tra queste componenti richiede un approccio olistico alla creazione di contenuti. La chiave per il successo risiede nell'equilibrare le esigenze SEO con la creazione di un'esperienza utente positiva, producendo articoli che non solo rispondano agli algoritmi dei motori di ricerca ma che siano anche informativi, coinvolgenti e piacevoli da leggere per il pubblico.

Sempre in tema di scrittura sul web abbiamo da poco pubblicato un articolo che spiega il significato della parola Ghostwriter.

Engaging Readers: La qualità batte la quantità?

Strategie per aumentare l'engagement e il tempo di permanenza sul Blog

Aumentare l'engagement dei lettori e il tempo di permanenza sul proprio blog richiede un approccio multifattoriale, incentrato sulla creazione di un'esperienza utente coinvolgente e gratificante. Ecco alcune strategie efficaci per raggiungere questi obiettivi:

  1. Contenuto di valore: La base per aumentare l'engagement è fornire contenuti che siano non solo informativi ma anche interessanti e di valore per il tuo pubblico. Ciò include approfondimenti, guide pratiche, studi di caso, e analisi dettagliate che rispondano alle specifiche esigenze informative dei tuoi lettori.
  2. Formattazione accattivante: Utilizza titoli, sottotitoli, elenchi puntati, e immagini per spezzare il testo e migliorarne la leggibilità. Una buona formattazione aiuta i lettori a scansionare il contenuto e a focalizzarsi sugli aspetti più rilevanti.
  3. Interazione con il pubblico: Incoraggia i lettori a interagire con il tuo contenuto attraverso commenti, sondaggi e call-to-action. Rispondere attivamente ai commenti e creare una comunità attorno al tuo blog aumenta l'engagement e fidelizza il pubblico.
  4. Contenuti multimediali: Integrare video, podcast, e infografiche può arricchire l'esperienza di lettura, rendendo il tuo blog più dinamico e interessante. I contenuti multimediali possono anche aiutare a spiegare concetti complessi in modo più efficace.
  5. Aggiornamenti regolari: Pubblicare contenuti nuovi e rilevanti regolarmente mantiene il pubblico interessato e incoraggia i visitatori a tornare. Un calendario editoriale può aiutarti a pianificare e mantenere una frequenza di pubblicazione costante.
  6. Velocità di caricamento e design Responsive: Un sito web che si carica velocemente e che è ottimizzato per la visualizzazione su dispositivi mobili migliora significativamente l'esperienza utente, riducendo il tasso di abbandono e incoraggiando una maggiore interazione con i contenuti.

User experience e leggibilità: cosa contribuisce ad aumentare la condivisione social?

Per incentivare la condivisione dei tuoi contenuti sui social media, è fondamentale puntare su una user experience ottimale e su una leggibilità elevata. Questi elementi rendono non solo il contenuto più appetibile per i lettori ma anche più propenso ad essere condiviso. Ecco alcune chiavi di successo:

  1. Titoli accattivanti: Un titolo interessante e coinvolgente è il primo passo per catturare l'attenzione sui social media. I titoli che evocano curiosità o promettono un valore aggiunto hanno maggiori probabilità di essere cliccati e condivisi.
  2. Ottimizzazione per i social media: Utilizza immagini in anteprima ottimizzate per i social media e meta descrizioni accattivanti per rendere i tuoi post più visivamente attraenti quando vengono condivisi. Strumenti come i Twitter Cards o l'Open Graph di Facebook possono migliorare notevolmente l'aspetto dei tuoi contenuti sui social network.
  3. Facilità di condivisione: Implementa pulsanti di condivisione social visibili e facilmente accessibili sul tuo blog. Quando i lettori trovano contenuti di loro interesse, dovrebbero essere in grado di condividerli sui loro canali preferiti con un solo clic.
  4. Contenuti facilmente fruibili: Articoli che sono brevi, diretti e facilmente scansionabili tendono ad essere condivisi più frequentemente. L'uso di elenchi, sottotitoli e paragrafi brevi rende il testo più accessibile e invitante alla lettura e alla condivisione.
  5. Coinvolgimento emotivo: I contenuti che suscitano emozioni – che si tratti di gioia, sorpresa, o persino indignazione – sono più inclini ad essere condivisi. Raccontare storie, condividere esperienze personali o presentare dati sorprendenti può toccare la corda emotiva dei lettori e stimolare la condivisione.

Snippet in primo piano e contenuti evergreen

Gli snippet in primo piano, noti anche come "featured snippets" su Google, rappresentano un obiettivo ambito per molti content creator e SEO specialist. Questi snippet offrono un estratto di risposta diretta all'interno dei risultati di ricerca, spesso posizionati al di sopra dei risultati organici tradizionali. Per conquistare questa posizione privilegiata, è fondamentale creare contenuti che non solo siano informativi e pertinenti alle query di ricerca, ma che siano anche strutturati in modo da facilitare l'identificazione delle informazioni da parte degli algoritmi dei motori di ricerca.

I contenuti evergreen giocano un ruolo cruciale in questo contesto. Essi si riferiscono a contenuti che rimangono rilevanti e utili nel tempo, indipendentemente dalle tendenze momentanee. Articoli, guide, FAQ e tutorial dettagliati su argomenti che mantengono un interesse costante sono esempi di contenuti evergreen. La loro duratura rilevanza li rende candidati ideali per gli snippet in primo piano, poiché tendono a rispondere a domande frequenti e a fornire informazioni preziose che gli utenti cercano nel tempo.

Per ottimizzare i contenuti per gli snippet in primo piano, è importante:

  • Usare paragrafi brevi e diretti che rispondano in modo conciso alle domande degli utenti.
  • Incorporare elenchi puntati o numerati per risposte step-by-step o elenchi di consigli, che sono spesso selezionati per gli snippet.
  • Includere tabelle per dati comparativi o specifiche, che possono essere facilmente visualizzate negli snippet.
  • Titoli e sottotitoli chiari (H1, H2, H3) che utilizzino le query di ricerca degli utenti come base per la loro formulazione, aumentando la probabilità che il contenuto venga scelto per uno snippet.

Analisi dei dati e feedback degli utenti

L'analisi dei dati e il feedback degli utenti sono strumenti indispensabili per affinare e migliorare continuamente i contenuti di un blog o di un sito web. Attraverso l'analisi dei dati, i content creator possono ottenere preziose informazioni sul comportamento degli utenti, sulle performance dei contenuti e sulle tendenze di traffico, che possono poi utilizzare per ottimizzare la loro strategia di contenuto.

Strumenti come Google Analytics permettono di monitorare metriche chiave quali:

  • Tasso di rimbalzo, che indica la percentuale di visitatori che lasciano il sito dopo aver visualizzato solo una pagina, fornendo indicazioni sulla rilevanza e sull'engagement del contenuto.
  • Tempo medio sulla pagina, che aiuta a comprendere quanto il contenuto sia coinvolgente.
  • Percorsi degli utenti, che mostrano come i visitatori navigano nel sito, indicando quali contenuti attraggono più attenzione e quali potrebbero necessitare di miglioramenti.

Il feedback diretto degli utenti, sia attraverso commenti sul blog sia tramite sondaggi o social media, offre una visione qualitativa che può integrare i dati quantitativi. Queste informazioni possono rivelare ciò che gli utenti apprezzano di più, le aree di confusione o frustrazione e suggerimenti per nuovi argomenti o miglioramenti. Ascoltare attivamente e agire in base al feedback degli utenti è fondamentale per creare una community fedele e migliorare costantemente la qualità e la rilevanza dei contenuti offerti.

Incorporando l'analisi dei dati e valorizzando il feedback degli utenti nel processo di creazione e revisione dei contenuti, i creatori possono assicurarsi di soddisfare le esigenze del loro pubblico, aumentare l'engagement e migliorare le performance complessive del sito.

Strumenti e risorse per content creator

Software di analisi testuale: confronto tra Semrush e SEOZoom

Nel panorama degli strumenti SEO e di analisi testuale, SemRush e SEOZoom si distinguono come due delle soluzioni più apprezzate dai professionisti del marketing digitale. Entrambi offrono un'ampia gamma di funzionalità per ottimizzare la strategia di contenuto e migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, ma presentano alcune differenze chiave che possono influenzare la scelta a seconda delle specifiche esigenze degli utenti.

SemRush:

  • Versatilità Globale: SemRush è rinomato per la sua vasta gamma di strumenti e funzionalità che coprono diversi aspetti del marketing digitale, inclusi SEO, pay-per-click (PPC), social media, content marketing e ricerca di mercato. Questa versatilità lo rende particolarmente adatto per agenzie e professionisti che richiedono una piattaforma tutto-in-uno.
  • Analisi Competitiva: Offre potenti strumenti per l'analisi competitiva, consentendo agli utenti di scansionare i domini dei concorrenti per ottenere insight sui loro migliori contenuti, backlinks, parole chiave e molto altro.
  • Ricerca di Parole Chiave e Analisi di Contenuto: SemRush fornisce una delle più ampie basi di dati sulle parole chiave disponibili, supportando la ricerca globale e locale. Il suo strumento di analisi del contenuto aiuta a ottimizzare i testi in base alle migliori pratiche SEO, suggerendo miglioramenti e parole chiave correlate.

SEOZoom:

  • Focalizzazione sul Mercato Italiano: Sebbene SEOZoom offra analisi per diversi mercati internazionali, è particolarmente forte nel contesto italiano. Questo lo rende una scelta preferibile per le aziende che mirano al pubblico italiano o per chi lavora prevalentemente con siti in lingua italiana.
  • Interfaccia Utente e Usabilità: Molti utenti trovano l'interfaccia di SEOZoom intuitiva e accessibile, con dashboard e report facilmente navigabili che semplificano l'analisi dei dati e la condivisione delle informazioni con i membri del team o i clienti.
  • Approfondimento sui Contenuti e sui Competitori: SEOZoom eccelle nell'offrire analisi dettagliate sulle strategie di contenuto dei concorrenti e suggerimenti per l'ottimizzazione basati su dati di mercato. Il suo strumento "Piano editoriale" permette di monitorare le performance dei contenuti nel tempo e di pianificare strategie editoriali efficaci.

Confronto e Scelta: La scelta tra SemRush e SEOZoom dipende da vari fattori, inclusi il mercato di riferimento, le specifiche esigenze di analisi SEO e di contenuto, e le preferenze personali riguardo l'interfaccia utente e l'usabilità della piattaforma. SemRush offre una soluzione più ampia e globale, ideale per chi necessita di una panoramica completa su diverse aree del marketing digitale e lavora a livello internazionale. SEOZoom, d'altro canto, si distingue per la sua specializzazione nel mercato italiano e per una serie di strumenti altamente efficaci per l'analisi e l'ottimizzazione dei contenuti, rendendolo particolarmente adatto per editori, Blogger e aziende focalizzate sul pubblico italiano.

Bibliografia

La Scrittura per il web è un campo in continua evoluzione, con molteplici risorse disponibili per chi desidera approfondire le proprie competenze. Di seguito, una selezione di testi considerati di alta qualità nel panorama della scrittura digitale, utili sia per i neofiti sia per i professionisti esperti che vogliono rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e tecniche:

  • Kristina Halvorson e Melissa Rach, Content Strategy for the Web, 2nd Edition, New Riders. Questo libro è considerato una bibbia per i professionisti del content marketing e offre un approccio strategico alla gestione dei contenuti digitali.
  • Ann Handley, Everybody Writes: Your Go-To Guide to Creating Ridiculously Good Content, John Wiley & Sons. Una guida pratica che demistifica il processo di scrittura, fornendo consigli utili per creare contenuti digitali accattivanti ed efficaci.
  • Steve Krug, Don't Make Me Think, Revisited: A Common Sense Approach to Web Usability, 3rd Edition, New Riders. Anche se non strettamente un libro sulla scrittura web, l'approccio di Krug all'usabilità web è fondamentale per capire come i testi influenzano l'esperienza utente online.
  • Gerry McGovern, Killer Web Content: Make the Sale, Deliver the Service, Build the Brand, Bloomsbury. Fornisce insight preziosi su come creare contenuti web che catturano l'attenzione e coinvolgono l'utente, sottolineando l'importanza della qualità e della pertinenza.
  • Nicole Fenton e Kate Kiefer Lee, Nicely Said: Writing for the Web with Style and Purpose, New Riders. Questo testo offre una panoramica completa sulle tecniche di scrittura per il web, evidenziando l'importanza di un tono di voce autentico e di contenuti pensati per l'utente.

Questi testi offrono una solida base di conoscenze e competenze nella scrittura per il web, coprendo aspetti chiave come la strategia di contenuto, la creazione di contenuti coinvolgenti, l'usabilità e l'esperienza utente, e il tono di voce. Sono risorse preziose per chiunque desideri eccellere nella produzione di contenuti digitali.

Sezione FAQ

È vero che articoli più lunghi sono automaticamente premiati da Google?

Non necessariamente. Google premia i contenuti che meglio rispondono alle domande degli utenti, indipendentemente dalla loro lunghezza. È fondamentale che il testo sia ricco di informazioni utili e ben strutturato, più che semplicemente lungo.

Posso migliorare l'engagement del mio blog variando la lunghezza degli articoli?

Assolutamente sì. Variare la lunghezza dei tuoi articoli può aiutarti a mantenere alto l'interesse dei lettori, adattando il contenuto alle diverse esigenze informative. Sperimentare con formati differenti ti permetterà di scoprire cosa funziona meglio per il tuo pubblico.

La lunghezza dell'articolo influisce sul tempo di permanenza sul sito?

Il tempo di permanenza può aumentare con articoli più lunghi, ma solo se il contenuto è interessante e di valore per il lettore. Un testo lungo, ma noioso o poco informativo, può avere l'effetto opposto.

Come posso assicurarmi che i miei articoli lunghi siano letti fino in fondo?

Utilizza sottotitoli accattivanti, elenchi puntati, immagini e paragrafi brevi per spezzare il testo e rendere la lettura più piacevole. Inoltre, fornire un sommario all'inizio può aiutare il lettore a navigare meglio l'articolo.

È più vantaggioso focalizzarsi sulla lunghezza o sulla qualità del contenuto?

La qualità del contenuto dovrebbe sempre venire prima della lunghezza. Un articolo ben scritto, informativo e coinvolgente sarà sempre più efficace, indipendentemente dalla sua estensione. Concentrati sul fornire valore ai tuoi lettori e sulla risposta alle loro domande.

Questo articolo è stato scritto da Enrico Mainero, persona specializzata nel Realizzare siti web a Roma da più di 15 anni.

Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).