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Dopo aver illustrato il significato di “above the fold” e dell’importanza del corretto uso del posizionamento dei contenuti all’interno di una pagina web, è bene analizzare anche cosa si intende per below the fold ovvero tutto quello che compare al di sotto della parte superiore dello schermo. Non è sempre vero che tutto Above the fold è corretto o è importante.

Nella realizzazione dei siti web bisogna curare ogni aspetto delle pagine sia i contenuti immediatamente visibili all’apertura di una pagina, sia quelli che si trovano scorrendo la pagina. Vediamo dunque cosa si intende per below the fold e come valorizzare anche i contenuti non immediatamente visibili.

Le regole di Nielsen nell’uso dell’above the fold

Quando ci si accinge alla scrittura di contenuti per il web si tende a prestare attenzione alla cura sia Grafica che contenutistica di tutto quanto viene visualizzato sulla parte superiore dello schermo, dove per “parte superiore” o above the fold (letteralmente sopra la piega) si intende lo spazio dello schermo dalla barra degli strumenti superiore fino a quella inferiore, prima che cominci la sezione per cui occorre utilizzare il mouse per spostarsi verso il basso (scroll) e continuare a leggere i contenuti. Se il lavoro above the fold è ben fatto per cui l’utente è invogliato a continuare la lettura scorrendo verso il basso, anche la parte below the fold diventa importante e interessante perché deve mantenere lo stesso livello di interesse grafico e contenutistico della parte superiore. Quindi, tanto l’above quanto il below the fold sono equiparabili.

Jakob Nielsen – esperto del web – ha scritto un volume sull’uso ottimizzato della risoluzione dello schermo e sul layout delle pagine web, dal titolo “Screen Resolution and Page layout”. Nel volume elenca le tre regole principali del layout di una pagina web in base alle dimensioni dello schermo (quindi anche in ottica adattiva per tutti i dispositivi):

  1. La visibilità iniziale con tutte le informazioni principali o a cui dar rilievo posizionati above the fold trovando il giusto equilibrio tra elementi mostrati ed elementi da mostrare;
  2. La leggibilità a seconda della risoluzione dello schermo e la suddivisione per colonne;
  3. L’estetica che sempre in base alla risoluzione scelta deve essere correttamente visualizzata ed avere l’effetto desiderato sull’utente che visita il sito (cura dell’allineamento, delle didascalie per le foto, la grandezza del font …).

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L’importanza della risoluzione dello schermo per capire cosa si intende below the fold

La risoluzione del video è un parametro importante per stabilire la lunghezza della pagina prima e dopo the fold, la “piega”. Negli anni, la risoluzione dei monitor è aumentata passando da 800X600 agli attuali 1280X800, la risoluzione con cui naviga la maggior parte degli utenti, alternativamente alla risoluzione 1024X768. Partendo da questa base si può calcolare lo spazio utile rimanente interno dello schermo (escluse le parti “occupate” dal browser, le parti esterne rispetto alla pagina attiva). Su una risoluzione 1024X768, ciò che resta è circa 950X550 pixel.

Ciò significa che è entro questo spazio che occorre inserire i contenuti principali, il logo, la call to action a tutto quanto è necessario per catturare l’attenzione e far rimanere l’utente sulla pagina. Con i CMS di nuova generazione, gran parte di questi aspetti e i “temi” standard sono già progettati per rientrare in questi parametri.

Ma si deve “comprimere” tutto entro i 550 pixel? La risposta è no perché se i contenuti necessitano di essere sviluppati oltre queste dimensioni occorre curare anche tutto ciò che segue. Esistono pagine molto lunghe che, tuttavia, riescono a generare traffico e convertire contenuti in guadagni. Come si fa? È il segreto di cosa si intende per below the fold, perché basta sfruttare bene due tecniche:

  1. Inserire più “punti di conversione” all’interno della pagina distribuiti in modo omogeneo in modo tale che a ogni scorrimento verso il basso, l’utente visualizzi il messaggio centrale;
  2. Inserire ottimi contenuti di qualità anche nel below the fold, rendere accattivante e incoraggiante la lettura spingendo il lettore a scrollare fino in fondo e approfondire la lettura dei contenuti.

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FAQ

Cosa significa “below the fold”?

Letteralmente below the fold significa “sotto la piega” e si riferisce al gergo giornalistico per cui i quotidiani quando si piegano dividono la pagina in due: nella parte superiore “above the fold” compare la testata e gli articoli più importanti e nella parte inferiore, sotto la piega o below the fold, il resto dei contenuti. Nel web, si intende below the fold come tutti i contenuti visualizzati con lo scrolling della pagina al di sotto del margine di scorrimento dello schermo. Below the fold è la parte di una pagina web che si può vedere solo se si scorre con il mouse.

La regola di above e below the fold vale anche per le e-mail?

Sì. La logica di posizionare tutto in alto è importante per siti, blog, e-mail marketing e newsletter per fare in modo che le informazioni principali da comunicare si trovino senza necessità di scrollare la pagina. Gli esperti suggeriscono entro i 500X5000 pixel della definizione dello schermo. Tutto ciò che è below the fold deve mantenere il tenore di qualità e interesse della parte superiore.

Esiste una regola univoca sull’uso del below the fold?

No, è importante scegliere un bel layout, leggibile e user friendly. Allo stesso tempo, tutte le informazioni che si ritengono importanti o da evidenziare è preferibile collocarle nella parte alta dello schermo, ma il buon senso suggerisce anche di inserire contenuti utili ovunque possa cadere l’occhio dell’utente.

Esistono dei software che testano il punto di focalizzazione degli utenti?

Sì, esistono strumenti di test come CrazyEgg o clickTale che permettono di capire quali sono i punti del tuo sito su cui si focalizza o si potrebbe focalizzare l’attenzione del visitatore. In questo modo si possono migliorare le posizioni dei contenuti nei punti strategici della pagina del sito. Resta importante la scrittura di contenuti interessanti anche below the fold per incoraggiare il lettore a leggere fino in fondo.

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Autore: Enrico Mainero

Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).