Chi lavora come esperto SEO professionista non può non sapere bene quanto è importante avviare una campagna di link building che sia efficace e curata con attenzione per riuscire a posizionare in maniera eccellente un sito Web all’interno dei risultati delle ricerche di Google. In questo ambito, una delle cose più importanti che si devono assolutamente conoscere e saper fare bene è come variare l’anchor text nelle campagne di link building. Prima di dedicarci a questa spiegazione, però, è bene chiarire definitivamente che cos’è un anchor text.

Quando sentite il termine anchor text ci si riferisce a quell’elemento testuale che permette ad un utente di cliccare su quella determinata parola ed utilizzare il relativo collegamento ipertestuale ad essa associato. Quindi, in sostanza, potremmo dire che l’anchor text è veramente un elemento chiave di tutta la struttura web.

Naturalmente, comunque, esistono di varie tipologie di questo, così come sono tantissimi gli elementi testuali di cui un soggetto può o intende fare uso. A titolo esemplificativo, si può utilizzare il nome del dominio nella sua interezza o con sottocartella al fine di citare la fonte o, ancora, è possibile prediligere il nome del blog o del sito o dello stesso brand che si vogliono evidenziare. In altri casi, invece, è più semplice od opportuno utilizzare poche keyword o direttamente il titolo dello stesso articolo come anchor text. Qualunque sia la scelta effettuata, essa deve essere comunque ponderata.

Infatti, nel momento in cui stiamo ricercando dei link che puntino direttamente agli articoli del nostro blog, ma anche alle pagine di un nostro sito come pure ai prodotti che vendiamo nel nostro e-commerce, si deve fare estrema attenzione a non avere dei link che abbiano delle anchor text troppo manipolative. In parole povere, esse, non devono contenere evidenti motivazioni che spingano il nostro sito su nel posizionamento delle ricerche di Google.

Una strategia poco attenta da questo punto di vista, infatti, può essere non soltanto negativa, ma addirittura può creare problemi con Google, che potrà intaprendere azioni limitative o penalizzanti. Infatti è da evitare, ad esempio, nella scelta di un elemento testuale, l'uso di termini strani, senza significato o estranei al contenuto stesso della risorsa o del testo. Inoltre, tali termini devono facilitare o spingere quest'ultimo, al fine di avvantaggiare le possibili ed eventuali azioni degli utenti. Il tutto, come detto, senza evidenziare troppo il nostro reale obiettivo.

I rischi di Penguin e l’aggiornamento dell’algoritmo

Questo accade perché Google ha sempre avviato delle pubblicità per rendere note le sue linee guida dirette al divieto di compravendita dei link. Questo è senza dubbio un fattore di posizionamento molto influente e il profilo link deve essere totalmente pulito da tutte le possibili forzature e dai trucchi usati per migliorare il ranking senza alcun merito ma semplicemente pagando chi vende i link.

Questo va utilizzato come linea di principio e, per facilitare ancora di più le cose per Google, infatti, è avvenuta la stretta di Penguin. Si tratta di un aggiornamento dell’algoritmo che è servita a punire tutte quelle principali tecniche usate per ottenere i link in ingresso in maniera del tutto fraudolenta. Ovviamente non è così facile riuscire ad individuare ogni singolo link che viene acquistato o venduto e per questo motivo bisogna fare molta attenzione ai pattern. Esse sono le caratteristiche ricorrenti nei link, dei segnali che comunicano tempestivamente a Google se sta avvenendo un’acquisizione meccanica e, quindi, ripetitiva di tali collegamenti in entrata oppure nell’inserimento dei collegamenti in uscita.

Fra i fattori maggiormente influenti in questo ambito troviamo proprio l’anchor text, infatti, si tende troppo spesso a spingere specifiche pagine con delle chiavi commerciali mediante attività di link building estremamente audaci e, in questi casi, i rischi aumentano ancora di più.

Ricordiamo, per chi non lo conoscesse, che Penguin, come già accennato, rappresenta un algoritmo appunto e quindi un sistema automatico di Google, che non solo ne verifica i siti, ma anche i titoli di questi ed i link, compresi quelli nascosti. Il tutto al fine di favorire quelli che operano seguendo le regole SEO e di limitare e penalizzare di conseguenza quei siti o pagine web che, invece, non lo fanno e cercano di aggirare tali regole, presentando magari anche contenuti di bassa qualità. Questa verifica avviene basandosi su controlli effettuati attraverso l'analisi, come detto, di determinati parametri.

Le penalizzazioni si possono evitare

Esiste un segreto applicabile alla link building per quanto riguarda le anchor text ed è esattamente quello di bilanciare le anchor text insieme al nome del sito, al nome di dominio e alle keyword che, in qualche modo, possono essere manipolative in una percentuale minima; esse si possono variare liberamente sempre conservando il giusto focus sulle parole chiave che intendiamo spingere.

Cambiando l’anchor text, infatti, si può spingere in alto un posizionamento senza necessariamente mettersi in particolare evidenza ai controlli effettuati da Google che, così facendo, non ci vede come persone che effettuano operazioni di link building troppo audaci o addirittura spregiudicate.

In questa maniera si limitano le possibilità quindi di essere penalizzati dalla società americana. Tuttavia, tali sanzioni al giorno d'oggi, dopo l'aggiornamento del sistema, sono molto più facili da ottenere, ma al tempo stesso anche più semplici da rimuovere, dopo un'eventuale correzione del sito o della pagina web. Infatti, prima dell'aggiornamento di Penguin, porre rimedio ad una penalizzazione era molto più lento e particolarmente laborioso.

Alcuni esempi per cambiare le anchor text

Un ottimo esempio di variazione di anchor text e quello di indicare, nel caso di un hotel, il nome dello stesso oppure la località in cui si trova, come ad esempio: Hotel Roma o anche migliori hotel a Roma; si tratta di tante possibili anchor text valide per lo stesso link. La sua variazione riprodurrà le altre possibili variazioni naturali e nasceranno dei collegamenti spontanei del Web, in questo modo verrà impedito all’algoritmo di Google di catalogarci come sospetti, e noi potremo posizionarci naturalmente nelle SERP dei risultati delle ricerche di Google.

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